F1, Sainz su Hamilton e Ferrari: “Merita grande riconoscimento, ma ha beneficiato del cambio di regolamento”

"Questo sport è molto più complicato di quanto la gente pensi": Sainz analizza il caso Hamilton e racconta cosa significa davvero adattarsi a una nuova monoposto.
Carlos Sainz Williams 2026

La vittoria di Lewis Hamilton a Barcellona ha fatto rumore, e Carlos Sainz non è rimasto in silenzio. Lo spagnolo conosce bene la Ferrari — ci ha corso quattro anni — e ha voluto dire la sua su ciò che, secondo lui, molti ancora non capiscono di questo sport.

Dopo un ottimo 2025 dove lo spagnolo ha colto due podi, questa stagione non rappresenta invece una Williams competitiva, dove Sainz è quattordicesimo in classifica subito davanti al compagno di squadra Alexander Albon ma soprattutto con il team di James Vowles che pare attardato tra i team del midfield, quasi sempre dietro Racing Bulls e Alpine.

Carlos Sainz, Qatar 2025
Carlos Sainz a podio in Qatar nel 2025

Le parole di Sainz: “Anch’io in difficoltà nel 2022”

Intervenuto a margine del Gran Premio di Spagna e citato da Motorsport.com, Sainz ha inquadrato così la situazione: “Alla fine, quanto successo a Barcellona dimostra che in questo sport non ci sono segreti. Penso che in F1 ci sia un alto livello di talento, ma con diverse caratteristiche nello stile di guida.

E quindi è normale che alcune auto si adattino bene allo stile di un pilota mentre altre no. La vera abilità di un pilota è essere in grado di adattarsi a qualsiasi auto di Formula 1 gli venga data nelle mani e portarla al limite.

Più o meno è quello che è successo anche a me nel 2022 quando, all’inizio dell’anno ho avuto una Ferrari che non mi piaceva granché. Poi mi sono adeguato e, nel 2023 e nel 2024, credo di aver performato a un livello molto alto”.

Il concetto che Sainz vuole trasmettere è semplice: il rapporto tra un pilota e la sua macchina può fare la differenza addirittura tra una carriera brillante e una mediocre. E lo dice con una certa esperienza sulle spalle. Non solo serve quindi una macchina competitiva, ma anche una buona confidenza con la monoposto per fare la differenza.

“Questa è una cosa che può decidere la tua intera carriera. All’improvviso entri in una squadra con una monoposto che non fa per te e passi tre anni senza riuscire ad adattarti, o con un’auto che non si adatta mai a te, e puoi sembrare completamente inutile. Poi passi a un team dove la macchina è perfettamente adatta al tuo stile e all’improvviso sembri un dio.

Questo sport è molto più complicato di quanto la gente pensi. È uno sport che va spiegato bene perché la gente dovrebbe capire un po’ meglio come funzionano le cose e perché cambiare squadra non è mai facile. Ed è per questo che penso che la mia stagione dell’anno scorso abbia avuto molto valore…

“I podi alla fine del campionato e le mie prestazioni in questa prima metà di 2026 potrebbero non ricevere molta attenzione, ma sto vivendo un anno positivo”.

Le parole su Hamilton: cambio di regolamento decisivo

Parole che suonano anche come una risposta indiretta a chi, nel corso degli ultimi mesi, ha messo in discussione le sue prestazioni con la Williams, nonostante sia davanti periodicamente al compagno di squadra ma soprattutto una seconda metà di 2025 con prestazioni superlative e i due podi conquistati a Baku e Losail.

Ma Sainz trova anche il modo di fare i complimenti a Hamilton, pur con una piccola precisazione: “Merita un grande riconoscimento per aver ribaltato la situazione dall’anno scorso a quest’anno, per averlo fatto nel modo in cui l’ha fatto. Certo ha anche beneficiato del cambiamento di regolamento perché, se fosse rimasto bloccato con la macchina dell’anno scorso per altri tre anni, forse non avremmo visto il Lewis Hamilton che stiamo vedendo in questa stagione”.

Lewis Hamilton, Ferrari, Spagna
La vittoria di Lewis Hamilton a Barcellona