In attesa del comunicato ufficiale della Federazione che attesti le percentuali dell’ADUO — quell’istituto attraverso il quale i costruttori con un deficit motoristico, tra tutti Ferrari, Audi e Honda, possono migliorare il propulsore a stagione in corso — ai team sono stati notificati i relativi valori, in modo tale da poter portare avanti le operazioni necessarie alla realizzazione degli aggiornamenti.
In particolare, Ferrari ha lavorato sodo negli ultimi mesi su una nuova specifica di Power Unit, che debutterà venerdì al Red Bull Ring, teatro del Gran Premio d’Austria 2026. Il nuovo motore che esordirà questo weekend regalerà, secondo Autoracer, tra i 6 e gli 8 CV extra alla vettura di rosso vestita, che dovrebbero tradursi in un guadagno di circa un decimo al giro.
L’obiettivo: ridurre il gap con Mercedes e Red Bull
Lo scopo di questo upgrade è ovviamente quello di ridurre il massiccio gap di potenza termica accusato da Ferrari nei confronti di Mercedes e Red Bull, circostanza che, sempre secondo l’autorevole testata italiana Autoracer, farebbe rientrare la Scuderia nella fascia ADUO compresa tra il 4 e il 6%.

Cadillac e Haas monteranno il nuovo motore?
Il regolamento tecnico 2026 prevede che gli aggiornamenti ADUO vengano resi immediatamente disponibili anche ai team clienti; nel caso di Ferrari, Cadillac e Haas, che però non sono obbligati a montarli.
A questo punto la domanda sorge spontanea: le due squadre americane introdurranno il nuovo propulsore? La risposta non è così scontata come potrebbe sembrare. Un’unità di potenza differente potrebbe infatti richiedere un nuovo telaio per ospitarla, oppure un sistema di raffreddamento rivisto che le permetta di respirare a dovere, senza dimenticare la rotazione dei motori e il vincolo del tetto di spesa imposto dal regolamento.
Una decisione tra vantaggi e compromessi
In altre parole, Cadillac e Haas hanno piena facoltà di richiedere alla FIA una deroga per continuare ad utilizzare la Power Unit “1.0”. Si tratta, ovviamente, di una valutazione delicata per le compagini a stelle e strisce, chiamate a ponderare nel modo più accurato possibile vantaggi e svantaggi del motore aggiornato: da un lato la maggiore potenza, dall’altro i possibili rischi sul fronte dell’affidabilità e i costi necessari all’adattamento del telaio e dei radiatori, interventi che potrebbero avere ripercussioni sulla guidabilità e sulla fluidodinamica interna della vettura.
In conclusione, nella Formula 1 moderna, dove le monoposto rappresentano il risultato di un’equazione estremamente complessa composta da migliaia di variabili, ogni soluzione tecnica deve essere valutata con la massima attenzione. Non è infatti detto che ogni aggiornamento si traduca automaticamente in un miglioramento delle prestazioni.









