Nonostante siano trascorsi diversi giorni dal weekend del GP di Monaco, non sembra terminare la diatriba tra team (specialmente McLaren) e Federazione sulla questione delle penalità comminate a numerosi piloti durante la gara sul circuito del Principato.
In seguito al ricorso di Alpine, squadra francese per cui corre Gasly, erano state annullate le due penalità conferite a quest’ultimo per un presunto eccesso di velocità nella corsia box, le quali lo avevano in precedenza scalzato dal podio ottenuto in gara, riottenendo così il piazzamento al terzo posto.
Questa decisione però non è stata accettata da diversi team, vedi Redbull, Mercedes e McLaren, per diversi motivi come il ritardo nella decisione e la modifica della classifica finale: Hadjar (Redbull) che aveva ottenuto il podio proprio grazie alle penalità di Gasly, ha visto sfumare il proprio risultato a favore di quest’ultimo diversi giorni dopo la conclusione del GP.
La squadra austriaca si è detta pronta a fare ricorso mentre Mercedes pretenderebbe invece che venissero annullate anche le penalità inflitte a George Russell e con McLaren che parla di mancata correttezza sportiva.

Il comunicato di McLaren
La Scuderia di Woking, attraverso i propri canali ufficiali ha infatti pubblicato una nota contenente il ricorso presentato alla FIA: “McLaren Racing conferma di aver presentato in modo formale ricorso alla Corte Internazionale di Appello della Federazione internazionale dell’Automobile riguardo alle decisioni prese da essa in seguito al GP di Monaco: Documento n. 99 dei Commissari di Gara; Documento n. 100 sulla Classifica Finale di Gara Rivista; Documento n. 101 sulla Classifica del Campionato Rivista.”
”Rispettiamo il processo di giudizio e della FIA e le decisioni degli stewards ma crediamo che questo caso sollevi importanti questioni in merito alla correttezza e alla lealtà sportiva, la coerenza normativa e l’inegrità della competizione stessa.”
”Durante tutto il weekend di Monaco e in tutti gli altri eventi, i Team hanno operato seguendo le regole e le pratiche standard imposte in materia della velocità massima nella corsia dei box così come erano in vigore. Tutti i concorrenti e le squadre hanno modificato e adeguato le procedure a tali regole e, quando richiesto, scontato le penalità comminate in base ad esse.”
La critica del team inglese alla decisione della FIA
”Dal nostro punto di vista, una conseguente modifica o revoca delle penalità inflitte crea una situazione in cui i team che hanno agito rispettando le regole e servendo le penalità in gara, sono ora penalizzati. Ciò può far si che si vengano a formare inequità sportive, minando anche il rapporto di confidenza tra le squadre e le decisioni prese dalla federazione.”
”La nostra decisione di fare appello non è diretta contro nessuna squadra ma piuttosto riflette il nostro pensiero secondo il quale il campionato ne benefici quando le decisioni sono prese in maniera corretta, trasparente ed efficace su tutti i partecipanti.” Ha continuato nella nota McLaren.
“McLaren rimane disponibile e volta a collaborare costruttivamente con la FIA, la Formula 1 e tutti i partecipanti al campionato per proteggere l’integrità di questo sport e la fiducia verso l’insieme di regole di esso.”









