Si è concluso il Gran Premio di Spagna, settimo appuntamento del Mondiale di F1, con la prima clamorosa vittoria in Ferrari del sette volte Campione del Mondo Lewis Hamilton. Sul podio Norris e Russell, che rende la gara in Catalogna la terza consecutiva con tre piloti di tre team diversi sul podio.
Con il ritiro per affidabilità di Antonelli, adesso la classifica è decisamente più corta e ad approfittarne è anche Russell. Sul podio Lando Norris, ritrovato qui in Spagna dove ottiene il terzo podio consecutivo su questa pista dopo le due medaglie d’argento nel 2024 e 2025.
La nostra redazione ha quindi stilato le pagelle del Gran Premio, tra conferme e sorprese, analizzando le prestazioni dei singoli piloti, compresi quelli del midfield.
GP Spagna: le pagelle dei Top Driver
Lewis Hamilton, 10. Prestazione superlativa in una pista a lui decisamente amica, il voto non può essere diverso. Unico pilota sempre a podio negli ultimi tre weekend, e il primo capolavoro in rosso lo fa proprio 30 anni dopo Michael Schumacher, sempre a Barcellona. C’è speranza per il titolo ? La classifica sembra dire di si…

George Russell, 8. Serviva reagire dopo quattro weekend deludenti. Stavolta però è il più fortunato in casa Mercedes, dopo qualche macumba tirata al compagno nelle dichiarazioni post Canada e Monaco…

Lando Norris, 8,5. E’ passato inosservato, ma in gara tiene saldamente il passo del trio davanti nei primi due stint., l’impressione è che può fare qualcosa di più al sabato. In partenza è migliorato moltissimo, può giocarsi costantemente le posizioni che contano ogni weekend. Tuttavia, accusa un ritardo pesante in classifica dato i tre zeri, sempre per affidabilità.
Max Verstappen, 7,5. Risultato massimizzato con quella che è la quarta forza, centrando la terza top 5 consecutiva nelle gare portate a termine, con delle ottime qualifiche sullo sfondo. Fa male vederlo così attardato, ma lui ci prova mettendoci una pezza in alcuni stint sui ritmi dei primi in classifica. Non comunque male battere una Mclaren…
Isack Hadjar, 7. Ottima prestazione in Spagna, dove ricalca il trend positivo delle ultime gare, nonostante il podio tolto a Monaco. In qualifica è clamorosamente sui livelli di Verstappen, sfortunato in gara dove stavolta toccano a lui i problemi della Red Bull.
Kimi Antonelli, 7,25. Sempre dietro Russell fino al sabato, ma in gara, seppur con una strategia leggermente differente, lo aveva passato in pista. Sfortunato poi con l’affidabilità, ma il distacco in classifica è ancora ampio.

GP Spagna: le pagelle di centro-gruppo
Pierre Gasly, 8,5. Ancora il migliore degli altri in gara, nonostante una qualifica non perfetta. L’Alpine sembra essersi definitivamente consacrata come quinta forza.
Franco Colapinto, 6,5. In qualifica batte Gasly, mentre in gara accusa un certo ritardo. Al traguardo è P8, ma deve scontare penalità per track limits. Trova comunque una certa continuità con l’andare a punti, nonostante si instensificano le voci su Alonso in Alpine nel 2027.

Liam Lawson, 8,25. Ancora a punti, mantenendo un distacco molto contenuto con Hadjar che guida una Red Bull. E’ il capitano di una Racing Bulls sempre più in lotta per la zona punti. Sorprende in qualifica, dove è il migliore degli altri. Pagelle positive per lui.
Arvid Lindblad, 6,75. Si conferma a punti, anche se con un passo inferiore al compagno di squadra. Deve migliorare al sabato.
Carlos Sainz, 6,25. La macchina non è ai livelli di Alpine e VCARB, lui comunque ci prova ma non basta. Difficile immaginare nel futuro recente un bottino di punti.
Sergio Perez, 6,5. Difficile andare in top ten con la Cadillac, ma in qualifica è sempre davanti al compagno e le due Aston Martin… e attenzione al mercato piloti: il messicano ha ancora qualche cartuccia da sparare.
Oliver Bearman, 7,25. La Haas sembra aver perso il contatto con VCARB e Alpine rispetto a inizio anno, lui fa quel che può ma la scuderia americana ora sembra più in zona Audi e Williams.
Nico Hulkenberg, 7,75. Accede al Q3 al sabato, nella gara sembra andare a punti, ma è sfortunatissimo. Mentre si trovava in pista a ridosso della Racing Bulls di Liam Lawson, il pilota neozelandese è andato leggermente largo all’esterno di curva 12, mettendo una ruota sulla ghiaia e sollevando una nuvola di sassolini.
Uno di questi piccoli frammenti, alzati dalla vettura di Lawson, è volato addosso all’Audi di Hülkenberg e ha colpito in pieno, con precisione millimetrica, il pulsante esterno di emergenza (collocato sul roll hoop, la struttura sopra la testa del pilota). Quel tasto serve ai commissari per spegnere l’auto dall’esterno in caso di incidente grave.
L’impatto del sassolino ha attivato il meccanismo, togliendo istantaneamente tutta la corrente alla monoposto. La macchina è letteralmente “morta” all’istante (un totale blackout elettronico) e il pilota tedesco ha potuto solo far scorrere la vettura per inerzia fino alla corsia dei box, vedendosi costretto al ritiro mentre era in piena lotta per i punti.
Gli insufficienti
Charles Leclerc, 5. Weekend completamente insufficiente: al sabato errore che gli costa caro. In gara parte bene e fa quel che può, ma non ha il passo del compagno di squadra. C’è da capire quanto durerà questo momento no. Pagelle insufficenti per il monegasco.
Oscar Piastri, 5. Quattro posizioni più indietro del compagno in qualifica, anche se con un distacco di poco più di un decimo. In gara i primi due stint sembra completamente su un’altra vettura rispetto a Norris, si riprende leggermente nel finale ma non è il massimo finire dietro a una Red Bull. Recupera posizioni nel finale con i ritiri di Leclerc e Antonelli, ma come prestazione è un weekend da dimenticare.
Gabriel Bortoleto, 5,5. In gara il suo passo non è male per guidare una Audi, ma in qualifica perde di tanto nel confronto con Hulkenberg.
Esteban Ocon, 5,5. In gara sgomita molto nel midfield, per guadagnare qualche posizione, ma resta sempre lontano dai punti e in qualifica uscire in Q1 sembra essere diventata una costante.
Alexander Albon, 5,5. Weekend completamente anomalo.
Fernando Alonso, 5. Prima volta in carriera che parte ultimo, non fa un’ottima figura a casa sua nonostante la macchina non gli permetta granchè. Clamoroso come abbia aiutato Hamilton e la Ferrari innescando la VSC.
Valtteri Bottas, 4,5. Nemmeno ci eravamo accorti di lui…
Lance Stroll, SV. E’ un’impresa finire le gare, anche se in qualifica batte Alonso dopo due anni…








