Vittoria fondamentale e mai in discussione per Rafael Camara nella Feature Race F2 Barcellona. Il brasiliano resta agganciato al treno mondiale con una prova di forza devastante.

Ancora a podio Nikola Tsolov, che con la strategia inversa riesce a prendersi la seconda piazza e, soprattutto, la leadership del mondiale.
Terzo Dunne e quarto Minì, molto vicini per tutto il corso della gara. Appuntamento al Red Bull Ring, in Austria, fra due settimane.
La cronaca della gara
Si schiera davanti a tutti, per il secondo weekend consecutivo, Rafael Camara, al quale si affianca Dunne. In seconda fila troviamo il leader del mondiale Minì e un Villagomez in palla. A seguire Tsolov e Varrone.
C’è una vettura piantata in griglia: è quella di Oliver Goethe. Il tedesco è costretto a rientrare ai box per tentare di partire da lì.
Parte meglio Dunne, che svernicia il brasiliano allo stacco della frizione, mentre Villagomez è salito in terza piazza. Il bulgaro, invece, ha montato le gomme dure e ha perso una posizione. La vettura di Goethe è uscita dalla pit lane, salvo poi piantarsi una trentina di metri dopo. Inevitabile l’ingresso della Safety Car.
Da sottolineare la buonissima partenza di Stenshorne: scattato 16°, il norvegese si è già portato in decima piazza. Molto bene anche Herta e Beganovic, mentre Durksen ha perso quattro posizioni.
Si riparte subito al quarto giro. Herta sfrutta il vantaggio di mescola per scavalcare Tsolov, attaccato anche da Beganovic. Stenshorne passa Leon, anche lui partito con le dure. Il norvegese non perde tempo e supera anche il bulgaro.

Per ora, la strategia del team Campos non sta funzionando nel migliore dei modi. Tsolov perde più di un secondo al giro dai leader della gara. Nel frattempo, sembrano crearsi delle strisce di usura sulle gomme morbide.
Minì scavalca Villagomez al giro 10 nello stesso momento in cui Stenshorne inaugura il valzer dei pit stop. Nel frattempo, Inthraphuvasak si è liberato sia di Durksen (anche lui con le dure) sia di Leon.
Van Hoepen forza la manovra su Durksen, che si è difeso con le unghie ma che è in evidente difficoltà. Entrano ai box anche Villagomez e Beganovic, mentre Camara si è incollato a Dunne. L’irlandese viene chiamato al pit al giro successivo, con il brasiliano che resta fuori. Dentro anche Varrone e Herta.
Camara continua a martellare, mentre al giro 15 va ai box anche Minì. Rientra Inthraphuvasak due giri più tardi, lasciando solo il brasiliano sulle gomme più morbide. Intanto, sia Beganovic che Varrone hanno scavalcato Stenshorne.

Approfittando del traffico, Minì ha recuperato tanto terreno su Dunne. Camara resta ancora fuori, ma il suo passo inizia ad essere più alto di quello di Tsolov e Leon. Rientra Maini, il primo di quelli partiti con la mescola più dura.
Momento chiave della corsa: viene chiamato ai box Rafael Camara. Dentro anche Leon, Bilinski e Bennett. Il brasiliano esce addirittura dietro Beganovic, e Durksen prova ugualmente a difendere su Dunne per far rientrare il compagno.
Il paraguaiano non resiste e viene sverniciato da entrambi i piloti della academy Alpine. Si ferma Tsolov insieme agli altri che mancavano: ora ha la possibilità di recuperare più posizioni possibili.
Inizia la rimonta del bulgaro, che ha già scavalcato Stenshorne. Camara sfrutta la gomma più fresca per liberarsi subito di Beganovic e Villagomez, involandosi verso il duo di testa. Intanto, tutti quelli che hanno montato le morbide stanno recuperando diverse posizioni.

Il brasiliano, a dieci giri dal termine, ha già preso e superato Minì, nello stesso momento in cui Tsolov si liberava di Herta. Il bulgaro in poche curva svernicia anche Varrone e si rilancia prepotentemente nella corsa per una posizione più importante. Beganovic intanto passa Villagomez.
Cambio di leadership al giro 30: Camara supera Dunne in scioltezza e si invola verso un meritato successo. Tsolov passa sia il messicano che lo svedese e si mette a caccia di Minì. Intanto, Van Hoepen e Leon passano Varrone, e Bennett si prende la zona punti ai danni di Herta.
Scivolano ancora i piloti con le dure, con Maini che entra in zona punti. Tsolov svernicia Minì e si fionda all’inseguimento del non lontano Dunne. Ci mette meno di un giro, e dopo una gran lotta il bulgaro si prende la seconda piazza e la leadership del mondiale.
Vittoria spettacolare per Rafael Camara che passa per primo sotto la bandiera a scacchi. seguno Tsolov, Dunne, Minì e Van Hoepen in rimonta. A punti anche Beganovic, Bennett, Leon, Maini e Bilinski.
Feature Race F2 Barcellona: classifica finale
| P | NAME | GAP | INTERVAL |
|---|---|---|---|
| 1 | R.CAMARA | LAP | 37 |
| 2 | N.TSOLOV | 9.8 | 9.8 |
| 3 | A.DUNNE | 12.4 | 2.5 |
| 4 | G.MINI | 13.4 | 1.0 |
| 5 | L.VAN HOEPEN | 16.9 | 3.5 |
| 6 | D.BEGANOVIC | 22.1 | 5.2 |
| 7 | J.BENNETT | 23.7 | 1.5 |
| 8 | N.LEON | 27.1 | 3.4 |
| 9 | K.MAINI | 27.8 | 0.6 |
| 10 | R.BILINSKI | 29.1 | 1.3 |
| 11 | R.VILLAGOMEZ | 32.4 | 3.2 |
| 12 | T.INTHRAPHUVASAK | 33.1 | 0.7 |
| 13 | N.VARRONE | 36.3 | 3.1 |
| 14 | J.DURKSEN | 40.4 | 4.1 |
| 15 | C.HERTA | 41.3 | 0.8 |
| 16 | S.MONTOYA | 48.4 | 7.1 |
| 17 | M.STENSHORNE | 49.7 | 1.2 |
| 18 | R.MIYATA | 50.7 | 0.9 |
| 19 | E.FITTIPALDI | 53.6 | 2.8 |
| 20 | C.SHIELDS | 88.6 | 35.0 |
| 21 | M.BOYA | 1L | 49.6 |
| DNF | O.GOETHE | – | – |









