Clamoroso quanto emerso nelle ultime ore. Secondo Autoracer, il tanto discusso diffusore della Mercedes sarebbe stato vietato dalla FIA con effetto quasi immediato. Ma prima di addentrarci nell’ennesimo campo di battaglia politico della stagione sportiva in corso, facciamo un po’ di chiarezza.
Il contesto regolamentare del 2026
Come noto, il regolamento tecnico 2026 concede molta libertà interpretativa agli ingegneri delle squadre, soprattutto nella zona posteriore della vettura. L’esempio più lampante è sicuramente l’aletta FMT presente all’estremità dello scarico della Ferrari, capace di generare carico aerodinamico sfruttando i gas caldi in uscita dal motore 067/6 di Maranello – vietata dalla FIA a partire dal 2027 -.
Le origini della diatriba e la richiesta di chiarimenti Ferrari
Le radici di questa vicenda sono profonde e risalgono all’inverno scorso, quando la Ferrari presentò alla Federazione un progetto riguardante un diffusore innovativo, dotato di una serie di estensioni capaci di gestire in modo estremamente efficiente i flussi al retrotreno. Tuttavia, la FIA bocciò la soluzione, definendola irregolare, costringendo di fatto gli ingegneri Ferrari ad abbandonare il progetto.

Scorrendo la nostra linea temporale, ci spostiamo a maggio 2026, dove si registra un nuovo sviluppo: l’introduzione di un nuovo diffusore da parte della Mercedes, caratterizzato alle proprie estremità da piccole appendici aerodinamiche extra, una sorta di “prolunga” dell’estrattore, in grado di aumentare significativamente il carico aerodinamico generato. Ferrari, dal canto suo dopo aver visto la propria soluzione essere dichiarata illegittima, non è rimasta a guardare e nelle ultime settimane ha presentato una richiesta di chiarimenti alla Federazione circa la soluzione adottata dalla Mercedes. Nel frattempo, secondo alcune testate giornalistiche, a Maranello sarebbe già iniziato lo sviluppo di una soluzione ancora più estrema.
L’intervento della FIA
La FIA, però, ha deciso di dare un taglio netto alla questione. Il diffusore Mercedes sarebbe stato infatti dichiarato anch’esso illegale e la Federazione avrebbe intimato alla Stella a tre punte di modificare l’elemento incriminato entro il Gran Premio di Silverstone.
Per la Ferrari si tratterebbe di una vittoria politica tutt’altro che secondaria in vista del proseguimento del campionato. Infatti, con ogni probabilità, l’impatto sulle prestazioni della Mercedes non è trascurabile e, in ottica di una lotta per il titolo mondiale, ogni successo, dentro e fuori dalla pista, può rivelarsi fondamentale.










