ADUO, la FIA cambia le regole: nuove finestre per lo sviluppo dei motori in F1

Cambiano le finestre ADUO in Formula 1: la FIA rivede i controlli dopo la cancellazione di Bahrain e Arabia Saudita. Chi supera il 10% di gap ottiene 230 ore in più di sviluppo.
F1 Fia ADUO ben sulayem

ADUO tornano al centro della scena in Formula 1: in attesa della riunione per i regolamenti, la FIA ha annunciato alcune modifiche al regolamento che disciplina le Additional Development and Upgrade Opportunities, il sistema pensato per aiutare i costruttori di power unit che si trovano in difficoltà rispetto agli altri.

Il meccanismo era stato introdotto dalla Federazione prima dell’inizio della stagione, proprio in coincidenza con il debutto delle nuove unità motrici che aprono un ciclo regolamentare inedito. L’idea di fondo è semplice: chi è indietro ha diritto a più risorse per provare a recuperare.

ADUO: come funzionava in origine ?

La FIA aveva stabilito tre momenti di verifica durante l’anno — dopo la sesta, la dodicesima e la diciottesima gara — per misurare le prestazioni di ciascun motore. La cancellazione dei Gran Premi del Bahrain e dell’Arabia Saudita ha però cambiato i piani, riducendo il calendario a 22 appuntamenti. Così la Federazione ha dovuto aggiustare il tiro.

Il primo controllo scatta ora dopo il quinto round, che si disputerà in Canada. Il secondo arriverà dopo l’undicesima gara, attualmente in programma in Ungheria. Il terzo e ultimo appuntamento resta invariato: dopo il Gran Premio del Messico, diciottesima prova del mondiale.

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C’è anche un’altra novità importante: chi risulta oltre il 10% sotto il livello di riferimento avrà a disposizione 230 ore aggiuntive di sviluppo. Un margine significativo, pensato per chi è davvero lontano dalla vetta.

Di seguito la tabella aggiornata:

Gap dal miglior motoreOre extra ADUO
< 2%0
2% ≤ X < 4%70
4% ≤ X < 6%110
6% ≤ X < 8%150
8% ≤ X < 10%190
≥ 10%230

Guardando alla griglia attuale, Honda sembra essere uno dei candidati principali a beneficiare di questo sistema. Il costruttore giapponese, tornato ufficialmente in F1, ha mostrato nelle prime gare un gap evidente rispetto ai top.

Sul tema si è espresso anche Toto Wolff, team principal Mercedes, che ha dichiarato di sostenere la misura ma con una condizione chiara: le ADUO devono servire esclusivamente ad aiutare chi è in ritardo a recuperare terreno, senza alterare artificialmente gli equilibri competitivi del campionato.