F1, Wolff: “L’ADUO non sia un ascensore per scippare la vetta”

Intervistato da Autosprint, Toto Wolff ha ribadito il concetto che l'ADUO non dovrebbe garantire ai costruttori in difficoltà vantaggi eccessivi
George Russell, Lewis Hamilton & Charles Leclerc, Cina 2026

Continua la crociata mediatica di Toto Wolff nei confronti della FIA e dei team rivali: in un’intervista rilasciata ad Autosprint, il Team Principal della Mercedes ha espresso forti perplessità sulla gestione degli aggiornamenti aggiuntivi, inviando un messaggio neanche troppo velato alla FIA e, implicitamente, alla Ferrari.

Il timore dell’austriaco è che il sistema possa trasformarsi in uno strumento di ribaltamento artificiale dei valori in campo:

“Se temiamo un autunno in difesa per effetto del sorpasso degli avversari nei nostri confronti? La paura non ci appartiene, ma la vigilanza è assoluta”, ha dichiarato Wolff.

Wolff sull’ADUO: “Pretendo che la FIA difenda l’onore dello sport”

Il manager di Vienna ha sottolineato come anche Mercedes – come il resto dei costruttori – monitori con precisione i livelli di potenza della concorrenza:

“Leggiamo le pieghe di questa norma con l’attenzione degli esegeti. Attraverso i dati i nostri analisti sono in grado di decodificare i segreti della potenza avversaria con una precisione spaventosa”.

“La FIA possiede le nostre stesso verità e da loro pretendo che difendano l’onore dello sport impedendo che qualcuno trovi scorciatoie e faccia passi in avanti. L’ADUO è un salvagente per chi annaspa, non l’ascensore per scippare la vetta”, ha concluso.


La F1 torna in pista questo fine settimana a Miami: qui gli orari TV SKY e TV8 del fine settimana!