Ferrari, Clear su Hamilton: “Mi spiace che si dica che non è uomo squadra”

L'ex Ferrari Jock Clear ha voluto smontare l'immagine di un Hamilton arrogante, come alcuni fan lo immaginano
Lewis Hamilton, Scuderia Ferrari, Giappone 2026

In una chiacchierata andata in scena sul canale YouTube di Peter Windsor, Jock Clear ha parlato – tra le altre cose – delle qualità umane di Lewis Hamilton, tracciando un parallelo tra il britannico e Michael Schumacher nel loro modo di interpretare il ruolo di leader all’interno di una scuderia.

Secondo l’ingegnere inglese, che ha vissuto da vicino le dinamiche dei più grandi campioni della storia recente proprio in Ferrari, Hamilton ed Il Kaiser avrebbero in comune proprio la qualità di saper guidare le rispettive squadre.

“Per me, quello che è emerso con forza è che Michael non era solo un pilota veloce… era l’uomo squadra definitivo. E, anche se non nello stesso modo e senza voler fare un paragone diretto, l’altro pilota che ha capito davvero questo concetto è Lewis”, ha esordito Clear.

Clear: “Hamilton arrogante? Niente di più lontano dalla verità”

L’attuale responsabile della Ferrari Driver Academy ha voluto smontare l’immagine stereotipata di un Hamilton egocentrico, alimentata dai social e da una lettura superficiale dei suoi atteggiamenti fuori pista.

“Mi fa male quando leggo commenti di chi pensa che Lewis sia arrogante o che non sia un uomo squadra, o che pensano sia tutto incentrato su di lui: ‘io sono il grande Lewis Hamilton’. Niente potrebbe essere più lontano dalla verità”.

Lewis è fantastico come uomo squadra. È rassicurante sapere che queste abilità e queste qualità umane siano ciò che porta al successo in Formula 1, perché questo deve essere uno sport di squadra. Ci sono solo due piloti che hanno vinto sette titoli mondiali, ed entrambi hanno compreso che il lavoro di squadra è fondamentale”.

E su Verstappen: “Se venisse fuori che per vincere devi essere qualcuno di completamente egocentrico, che pensa solo a se stesso… beh, in realtà nemmeno Max vincerebbe così”.

“Ricordo uno dei suoi commenti via radio a Gianpiero Lambiase, quando gli fu chiesto di aiutare Perez e lui rispose: ‘Ne abbiamo già parlato, non chiedetemi mai più di fare una cosa del genere’. Questo può essere letto come un atto di egoismo, ma non credo affatto che Max sia un pilota egoista. So che dietro le quinte ha costruito un team fantastico in Red Bull negli ultimi sei o sette anni”, ha concluso Clear.


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