Non solo Red Bull e Ferrari: Secondo quanto riportato da AutoRacer.it, anche Mercedes è scesa in pista a Silverstone lo scorso venerdì sfruttando uno dei filming day concessi dal regolamento, in concomitanza con lo storico test di Doriane Pin a bordo della W12.
Il programma di lavoro svolto da Kimi Antonelli e George Russell è stato tuttavia sensibilmente diverso da quello di Ferrari e Red Bull, che nello stesso periodo hanno utilizzato i 200 km per validare novità aerodinamiche. Sia sulla SF26 che sulla RB22 sono infatti state testate, tra le altre cose, delle specifiche di ala reverse.
L’obiettivo della Stella è stato infatti quello di affinare la procedura di partenza, senza dubbio il difetto principale della dominante W17 in questo avvio di 2026.
“Il lavoro si è concentrato infatti soprattutto sulle procedure di partenza. Un programma meticoloso, fatto di continue ripetizioni, variazioni di ‘set-up’, con l’obiettivo di mettere ordine in uno degli aspetti più critici di questo inizio di stagione”, recita l’articolo della testata italiana.
Mercedes: focus sullo start in vista di Miami
Fino a questo momento, il deficit negli scatti allo spegnimento dei semafori non ha influito in modo significativo sui risultati complessivi, data la netta superiorità tecnica della W17 rispetto alla concorrenza.
Le importanti modifiche regolamentari ratificate dalla FIA e i massicci pacchetti di aggiornamenti dei rivali potrebbero però rimescolare i valori in campo.
In previsione di un possibile riavvicinamento di Ferrari e McLaren, gli uomini di Brackley hanno preferito concentrarsi sull’ottimizzazione del rilascio frizione e delle mappature di partenza, cercando di eliminare quell’unica zona d’ombra che finora ha macchiato le prestazioni della vettura.
Staremo a vedere già nel corso della Sprint Race di Miami se il lavoro svolto avrà risolto i problemi, garantendo ad Antonelli e Russell una gestione più serena della prima fase di gara.









