Dopo la lunga pausa e, soprattutto, dopo il terremoto regolamentare delle scorse settimane, FIA e Formula 1 hanno optato per un’estensione a 90 minuti della prima (e unica) sessione di prove libere del Gran Premio di Miami.
La decisione nasce dalla necessità di concedere alle squadre il tempo materiale per testare i correttivi tecnici approvati dal World Motor Sport Council che, ricordiamo, intervengono sulla gestione dell’energia sia in situazione di qualifica che in gara.
In un weekend con formato Sprint (quale sarà Miami), la singola ora di prove sarebbe stata insufficiente per validare le nuove mappature e il sistema di ricarica ridotto a 7 MJ.
“La decisione è stata presa in considerazione del lungo intervallo dall’ultimo Gran Premio, dei cambiamenti normativi e tecnici annunciati di recente, e del fatto che il Gran Premio di Miami si svolgerà con il formato Sprint, il che riduce il tempo a disposizione per le prove libere nel corso del fine settimana”, si legge nella nota ufficiale rilasciata dalla FIA.
Miami: 30 minuti extra per evitare il caos ricarica
Il tempo aggiuntivo sarà cruciale anche per la sicurezza. I piloti avranno modo di abituarsi al nuovo limite di boost fissato a +150 kW e ai sistemi di segnalazione per le partenze lente. La speranza è che il tempo aggiuntivo possa limitare i problemi che potrebbero presentarsi nelle prime sessioni ufficiali dopo il cambio di regolamenti.









