Come già vi avevamo anticipato la scorsa settimana, anche Red Bull ha sviluppato un proprio concetto di ala reverse, simile a quello che già si è visto in pista con Ferrari.
In analogia con quanto fatto dalla Scuderia, il team di Milton Keynes ha voluto provare in pista la nuova soluzione, nel corso del filming day che si è tenuto qualche giorno fa a Silverstone.
Ebbene, secondo quanto riportato da AutoRacer.it, la soluzione di Milton Keynes non sarebbe affatto una copia di quella Ferrari, nonostante la scuderia di Maranello sia stata la prima a farla debuttare in pista.
Il team anglo-austriaco avrebbe infatti depositato i progetti in Federazione già la scorsa estate, poco dopo la proposta presentata dai tecnici di Maranello.
Le immagini circolate confermano d’altronde filosofie costruttive diverse tra le due vetture, con la versione Red Bull che appare decisamente più estrema nella meccanica di attivazione del flap.
Red Bull: resta l’attuatore centrale
La differenza sostanziale risiede nel modo in cui l’ala viene “stravolta” per diminuire il drag. “In Red Bull hanno deciso di conservare l’attuatore centrale, utilizzando un sistema che fa ruotare il flap mobile all’indietro fino a farlo sollevare oltre il suo normale range di movimento e, ad ala mobile attivata, aumentare lo slot gap tra il flap e il mainplane”, spiegano Donadoni e D’Alessandro nell’articolo di AutoRacer.it.
“Lateralmente è possibile vedere come il flap mobile si sollevi interamente oltre gli endplate, rimanendo collegato poi con solo dei supporti laterali che si agganciano alle paratie, trovando una soluzione più esasperata e ancora più aggressiva anche rispetto all’ala Macarena (o Reverse) che abbiamo potuto ammirare sin dai test in Bahrain sulla Ferrari SF-26″.
Staremo a vedere a Miami – forse già nella sessione estesa di prove libere – quale sarà il concept più efficiente tra i due.










