Il presidente della FIA Mohammed Ben Sulayem ha confermato che l’organo di governo del Motorsport sta indagando riguardo la questione del multi-team.
Red Bull infatti possiede infatti due squadre da un paio di decenni, ma la loro “indipendenza” è stata spesso messa in discussione da molte figure nel paddock in quanto, specialmente riguardo il personale, ci sarebbero delle questioni anomale.
Per fare un esempio, dopo il licenziamento di Christian Horner dello scorso anno come TP, è stato assunto nella medesima posizione il Team Principal dei Racing Bulls, Laurent Mekies.
La questione del multi-team in formula uno è tornata nuovamente sotto i riflettori visto l’interesse mostrato da Mercedes per acquisire il 24% di Alpine, attualmente di proprietà di un gruppo di investitori.
Attualmente il gruppo contiene molteplici star famosissime che nel 2023 ha acquistato le quote per 200 milioni di euro ed è arrivata a farle valere 800 milioni di euro oggi. Alcuni voci parlano del fatto che anche Christian Horner, post Red Bull, potrebbe essere interessato all’acquisizione delle quote.
Le parole di Zak Brown sul multi-team Red Bull
Le ultime parole del CEO della McLaren che critica da anni il multi-team di Red Bull e il sistema sono state: “La comproprietà al giorno d’oggi è vietata in quasi tutte, se non tutte, le principali forme di sport.”
L’inglese, come riportato da RacingNews365, ha poi proseguito affermando Corre un rischio davvero elevato di compromettere l’integrità dell’equità sportiva. Sono stato esplicito al riguardo fin dal primo giorno.”

Sulayem si mostra contrario
Anche Ben Sulayem ha chiarito la sua contrarietà alla cosa e ha dichiarato che la FIA sta esaminando l’etica e l’integrità della questione.
“Mi sento in qualche modo proprietario di due squadre, purché ci sia una ragione valida… E qual è questa ragione valida?” ha domandato.
“Finché non lo fai per impedirlo agli altri, o per ottenere anche un maggiore potere di voto quando si tratta di decidere i regolamenti, allora forse può andare bene.”
“Detto questo, credo comunque che possedere due squadre non sia la strada giusta. Questa è la mia opinione personale. Stiamo analizzando la questione perché si tratta di un ambito complesso. Abbiamo incaricato i nostri collaboratori di verificare se sia possibile. È consentito? È la cosa giusta da fare?”
“C’è anche un aspetto sportivo da considerare. Comprendo ciò che sta accadendo in questo contesto, ma se perdiamo lo spirito sportivo, credo che non ci sarà più sostegno per tutto questo. Per quanto mi riguarda, quindi, non sono d’accordo al cento per cento.”











