Lewis Hamilton ha affermato di essere “tornato al suo livello migliore” al volante di una vettura di Formula 1, nonostante ci sia ancora tanto lavoro da fare e “margine di miglioramento”, dopo l’ottimo weekend a Shanghai e le prestazioni già convincenti in Australia rispetto al finale del passato campionato.
Sullo Shanghai International Circuit, il numero 44 della rossa di Maranello ha dimostrato di averne di più rispetto al suo compagno di box Charles Leclerc, qualificandosi davanti al numero 16 in entrambe le sessioni e mostrando un ritmo decisamente migliore nel duello interno.
Nella Sprint le sue uniche colpe sono state quelle di aver distrutto le gomme Pirelli in seguito ad una lotta con la Mercedes W17 di George Russell, venendo sopravanzato da Charles Leclerc senza possibilità di risposta. Nonostante questo, Hamilton ha avuto la meglio nella loro lunga e dura battaglia durante la gara valida per il GP di Cina 2026.

È stato un sollievo per Hamilton salire su quel podio che tanto ha ricercato e rincorso in tutto il 2025, con un’attesa complessiva di 26 gare senza un podio in un Gran Premio. Un dato che certamente non rispecchia la carriera e il livello di Lewis Hamilton: l’ultimo podio risaliva addirittura al GP di Las Vegas 2024, dove al volante della sua Mercedes-AMG W15 riuscì a rimontare dal 10° al 2° posto.
Hamilton: “È un privilegio far parte di questo team, il meglio deve ancora venire”
“Ho iniziato questo viaggio e questo sogno di passare in Ferrari e salire sul gradino più alto con loro, e questo podio si è fatto attendere più di quanto sperassi”, ha ammesso il 7 volte campione del mondo.
“Dopo un anno difficile come quello passato, poter partecipare allo sviluppo con loro, lavorare al loro fianco nel corso dell’ultimo anno, mi riempie di grande orgoglio ed è un enorme privilegio far parte di questo marchio. Ci hanno fornito una vettura davvero solida.”
Alla domanda se sentisse di essere tornato al top della sua condizione dopo un primo anno abbastanza difficile e movimentato nel team italiano, il britannico ha risposto: “Sento decisamente di essere tornato al meglio, sia mentalmente che fisicamente, sì”.
Hamilton ha sottolineato più volte che c’è “margine di miglioramento”, in parte a causa della sua età e in parte perché si sta ancora adattando al team italiano. Quest’anno è passato a lavorare con un nuovo ingegnere di pista, Carlo Santi, che in precedenza aveva lavorato con Kimi Raikkonen.

“L’allenamento di quest’inverno è stato il più pesante e intenso che abbia mai affrontato, e questo probabilmente va di pari passo con l’avanzare dell’età”, ha detto l’inglese. “Ci vuole più tempo per recuperare. Ma sono riuscito a mettere insieme questi nuovi strumenti”.
“Ho un ottimo preparatore con cui avevo già lavorato in passato, ma abbiamo iniziato a collaborare assiduamente dal giorno di Natale. Poi il tempo trascorso in fabbrica, ovviamente il nuovo ingegnere, e anche questo è stato davvero un grande incentivo. C’è un ottimo morale all’interno del team.”
“Penso davvero che il meglio debba ancora venire. Credo di poter spremere ancora più prestazioni da questa macchina. La sto ancora scoprendo strada facendo, in particolare per quanto riguarda l’erogazione dell’energia e simili. Poi, guardando indietro a metà e fine dell’anno scorso, l’aver lavorato a fondo con gli ingegneri parlando delle cose che volevo da una vettura al cui sviluppo non avevo partecipato l’anno precedente…”
“Poter quindi sviluppare la vettura con loro quest’anno, vedere che mi ascoltano e che hanno implementato alcune delle cose che avevo chiesto, mi rende incredibilmente grato. Ti fa sentire più unito a tutti, perché ci stiamo muovendo nella stessa direzione.”
Vasseur su Hamilton: “Sviluppo SF-25 era già finito”
Il 7 volte campione del mondo è passato ad essere un pilota Ferrari effettivo solamente dal 1° gennaio 2025, con la sua prima apparizione a Maranello solamente il 20 gennaio dello stesso anno.
Quando il britannico arrivò, trovò già lo sviluppo della SF-25 base terminato, con un team nuovo da conoscere e un feeling tutto da costruire, specialmente in una scuderia dalle radici profondamente italiane che si distacca parecchio dallo stile british che regna nella sede di Brackley per Mercedes.

Il team principal della Ferrari, Fred Vasseur, ne era perfettamente consapevole ed è per questo che – oltre a una migliore integrazione all’interno del team – non è sorpreso che le prestazioni di Hamilton siano migliorate.
“Onestamente, penso che sia sempre molto più facile la seconda stagione, perché fai parte del progetto fin dall’inizio. Lewis era al simulatore a metà del ’25, quando abbiamo avviato il progetto,” ha sottolineato Vasseur dopo il GP di Cina.
“Credo che si senta anche un po’ più coinvolto rispetto a un anno fa; quando si è unito al team a gennaio, la macchina era già finita.”
“Inoltre conosce un po’ meglio tutti, le relazioni migliorano costantemente, ed è più facile per lui interfacciarsi e lavorare con il resto del gruppo. Passo dopo passo, dobbiamo ottenere guadagni marginali, perché è in questo modo che colmeremo il divario.”










