Dopo il quarto posto ottenuto in qualifica, Charles Leclerc ha chiuso il Gran Premio del Belgio in seconda posizione, conquistando un risultato che va oltre le aspettative. Su un tracciato che, almeno sulla carta, avrebbe dovuto mettere maggiormente in difficoltà la Ferrari, la SF-26 si è invece dimostrata più competitiva del previsto, consentendo al monegasco di salire sul secondo gradino del podio.
Alla vigilia del weekend, l’obiettivo della Ferrari sembrava limitare i danni su un circuito ritenuto poco favorevole alle caratteristiche della rossa. Invece, il team di Maranello ha saputo ribaltare le previsioni, ritrovandosi a giocarsi le posizioni di vertice e restando in corsa persino per il successo. La Virtual Safety Car, arrivata nel momento ideale, ha certamente inciso sull’evoluzione della gara, ma non basta a spiegare la competitività mostrata dalla Rossa. Il ritmo espresso da Leclerc e Hamilton durante tutto il fine settimana rappresenta infatti il segnale più incoraggiante, perché lascia intravedere progressi concreti che potrebbero andare ben oltre il positivo epilogo del Gran Premio del Belgio.
Il Circus si sposterà ora all’Hungaroring, dove il prossimo fine settimana andrà in scena il Gran Premio d’Ungheria. Nonostante le caratteristiche del tracciato di Budapest sembrino adattarsi meglio alla SF-26 rispetto a Spa, Leclerc preferisce mantenere un profilo prudente: secondo il monegasco, la Ferrari non può ancora essere considerata la vettura da battere.

Le parole di Leclerc dopo il podio a Spa
“Le lacune che ci aspettavamo di avere in questo fine settimana le abbiamo avute comunque. Dopo abbiamo fatto davvero di tutto”, ha detto Leclerc ai microfoni di Sky Sport. “Onestamente, la partenza è stata divertente dalla mia macchina. Abbiamo avuto un deployment molto forte dopo l’Eau-Rouge e quello mi ha permesso di superare sia Russell che Verstappen sul rettilineo. E’ stato bello”.
“Devo analizzare lo stint con le Hard, perché ci sono stati 5 o 6 giri in cui ho faticato con l’anteriore. Non so se ho preso qualcosa con l’anteriore o io ho fatto qualcosa di sbagliato in quel frangente, ma sentivo la macchina strana. Dopo il passo è tornato”.
“Sono anche rimasto sorpreso dopo il sorpasso che Kimi ha fatto contro di me. Pensavo che se ne sarebbe andato facilmente, invece con la scia sono rimasto lì e ci ho creduto fino alla fine, ma non ne avevamo abbastanza”.
“Abbiamo la consapevolezza che la SF-26 si adatterà meglio all’Ungheria rispetto a Spa. Però siamo arrivati a Monaco pensando di essere i favoriti, ma anche la Mercedes ha mostrato di avere una grande macchina sui circuiti più tecnici. Anche lì loro ci saranno. Non credo che la Ferrari sia favorita, Mercedes ha un passo in più rispetto a noi, ma faremo di tutto per essere al posto giusto al momento giusto se avremo l’opportunità di vincere”. Ha concluso il monegasco.









