Feature Race F2 Spa: Camara vince una gara caotica

Dopo aver perso la leadership alla partenza, Rafael Camara vince una feature race piena di colpi di scena, podio per Inthraphuvasak e Tsolov.
qualifiche f2 silverstone, camara

Rafael Camara vince la seconda feature race della sua stagione e lo fa dopo una gara segnata da numerosissimi colpi di scena, ma con una guida perfetta nel gestire le diverse situazioni di gara.

Tra safety car, bandiera rossa, rischio pioggia nel finale e strategie azzardate o cambiate in corso d’opera, Spa ha sicuramente regalato una gara tutt’altro che noiosa e sempre aperta.

Cronaca della gara: Camara gestisce alla perfezione

L’unica vera pecca della gara di Camara è stata proprio la partenza, il brasiliano partiva dalla pole, ma lo stacco non è dei migliori e Inthraphuvasak ne approfitta prendendo la testa della corsa prima ancora della prima staccata.

Alle loro spalle ecco un primo accenno di caos: innanzitutto ancora sfortuna per Dino Beganovic, che per un sospetto problema alla frizione stalla in partenza ed è costretto al ritiro. In curva 1 invece Stenshorne stringe leggermente all’interno Gabriele Minì, che pizzicata l’erba perde il controllo della vettura e finisce per centrare l’incolpevole Bilisnki, per questa manovra il palermitano sconterà 5 secondi di penalità.

Va male anche per Montoya, che trovandosi davanti questo incidente danneggia l’ala nel tentativo di evitarlo ed è costretto alla sosta anticipata.

Ritiro dopo pochi metri anche per Ollie Goethe che viene tamponato in curva 1 da Miyata e ferma la sua vettura poco dopo.

Subito safety car quindi, ed ecco che alla ripartenza Tsolov tenta l’attacco su Camara, i due si toccano con il bulgaro che all’esterno ha la peggio e scala di due posizione dopo una breve escursione in ghiaia.

prove libere f2 spa, tsolov

Le supersoft montate ad esempio dal trio di testa, Inthraphuvasak, Camara e Dunne, iniziano presto però a non essere più all’altezza, e chi partiva su coperture medie ne approfitta, come nel caso di Durksen, che in pochi giri prende la testa della gara, che nel frattempo era tornata nelle mani del compagno di squadra Camara.

Iniziano quindi presto i pit stop e appena un giro dopo, nel giro 8, ecco la bandiera rossa, dovuta al gran botto di Van Hoepen, che all’uscita di Les combes – Malmedy perde il controllo della vettura sul cordolo e termina la sua gara nelle barriere.

Dopo una lunga interruzione la gara riprende a tempo, e dal momento della ripartenza rimangono ai piloti circa 22 minuti.

Inizia subito la risalita di Rafael Camara, che approfittando del gruppo compatto, su gomme nuove, non ha problemi nel velocizzare le operazioni di sorpasso e prendersi la leadership virtuale della feature race.

Ecco però un’altra safety car, stavolta dovuta a Fittipaldi, che a Malmedy viene stretto all’esterno da Dunne, pizzica l’erba e finisce in testacoda nella ghiaia, portando all’ingresso della vettura di sicurezza.

Mancano 12 minuti di gara quando la Safety car spegne le luci, e a provare una rimonta stavolta è l’altra invicta, quella del vincitore della sprint di ieri Joshua Durksen, che però vede arrestare la sua risalita dopo poco tempo.

Iniziano nel finale a fioccare le penalità a causa dei track limits, con alcune vittime illustri che sono costrette a perdere un piazzamento a podio per via delle stesse penalità, Leon e Dunne infatti occupavano la seconda e la quarta posizione, ma finiranno la gara fuori dalla zona podio.

C’è anche un piccolo accenno di pioggia nel primo settore, ma questo non ferma Rafael Camara dal vincere la feature race di Spa con una guida perfetta in ogni situazione di gara e a completare il podio ci sono Inthraphuvasak e Tsolov, P4 per Dunne seguito da Minì che rimedia in rimonta al disastro iniziale.

P6 per Villagomez seguito da Leon, scivolato a causa della penalità, Herta che chiude a punti, Miyata e Boya.

Di seguito la classifica finale: