Com’è ormai noto da tempo, Ferrari dovrebbe beneficiare ufficialmente delle agevolazioni concesse dall’ADUO sullo sviluppo dei motori dopo il weekend del Canada, quando la FIA formalizzerà i rapporti di forza tra i costruttori.
Salvo sorprese, l’unità motrice della SF-26 supererà la soglia del 4% di distacco dal benchmark prestazionale, sbloccando così la possibilità di intervenire in modo massiccio sulla Power Unit per recuperare i cavalli mancanti rispetto a Mercedes (e non solo) già nel corso di questa stagione.
Ebbene, secondo quanto riportato dai colleghi di AutoRacer.it, Ferrari porterà in pista la nuova specifica di motore a Spa-Francorchamps, tappa 10 di 22 della stagione.
“La SF-26 potrà avere più potenza a tempo debito con delle piccole modifiche di alloggiamento”, si legge nell’articolo firmato da Giuliano Duchessa.

“Si crede sulla carta che un nuovo motore dovrebbe essere pronto non prima di quella che era la ex-gara 12, ora gara 10 in Belgio. Ovviamente la validazione è necessaria prima di omologare le parti dopo la concessione FIA, ma se tutto va come dovrebbe, la SF-26 può essere modificata facilmente per alloggiare la nuova unità a Spa”.
Ferrari: la stima del deficit di motore
Le stime effettuato nel corso delle prime 4 tappe stagionali, tra Melbourne e Miami, indicano un gap di circa 25-30 cavalli rispetto al benchmark; una carenza, questa, che si traduce in una perdita tra i 3 ed i 5 decimi al giro, a seconda della pista.
A penalizzare la SF-26 è stata anche la scelta di un turbo più piccolo, una soluzione deliberata per favorire la trazione ma che ha mostrato il fianco sui rettilinei più lunghi.









