Vittoria fantastica per Gabriele Minì nella Feature Race F2 di Miami in una gara a eliminazione. Il palermitano ha mantenuto la concentrazione necessaria per cogliere il primo successo nella categoria e portarsi ad un solo punto dalla vetta del campionato.
Seconda posizione per un grande Dino Beganovic, partito fuori dai primi 10. Terzo al traguardo Rafael Camara, sotto investigazione per un’infrazione in regime di Safety Car.
Seguono Leon e Maini in Top 5. Fuori Tsolov al primo giro, mentre Dunne commette un errore ed è costretto al ritiro. Prossimo appuntamento della Formula 2 a Montreal.
La cronaca della sessione
Il tracciato viene investito da una forte pioggia nella mattinata e tutti i piloti montano le gomme da bagnato. Ancor prima di arrivare in griglia, la DAMS di Bilinski si blocca a bordo pista. Probabile partenza dai box per il polacco. Davanti a tutti si schierano Maini e Camara, seguiti da Stenshorne e Minì.
La Safety Car guida il gruppone, mentre una fitta nube d’acqua si alza dalle gomme posteriori dei primi. La visibilità non è delle migliori. Arriva subito una comunicazione importante: stop and go per Stenshorne per aver infranto la procedura di partenza. L’errore non è suo bensì del team, rimasto in pista fino a dopo il segnale. Inizio in salita per il norvegese.
Ed ecco la notizia più importante: standing start. Si schierano dunque Maini e Camara in prima fila, Stenshorne e Minì subito dietro. Quinto Varrone, con Dunne retrocesso in P9 in griglia a causa del contatto con il proprio compagno in Australia.
Scatta bene il poleman, mentre il norvegese si infila davanti a Camara. Ma c’è stato un contatto importante nelle retrovie: Inthraphuvasak ha agganciato Tsolov e il bulgaro è costretto al ritiro. Inevitabile l’ingresso della Safety Car.

Tutte le vetture sono costrette a passare dai box. Maini e Camara sono rimasti in pista, c’è confusione anche dietro di loro a tal punto che Minì scarta all’ultimo nella corsia dei box. Arriva una corretta penalità per il pilota thailandese.
Si riparte al quarto giro. Tira dritto ai box Stenshorne per scontare la penalità. Goethe perde il controllo e centra il muro esterno in rettilineo: sospensione posteriore divelta e il tedesco è costretto a fermarsi. Risale qualche posizione Van Hoepen dopo un pessimo avvio.
Lotta interna in casa Invicta, bruscamente interrotta dalla Virtual Safety Car. Sono troppi i detriti lasciati dalla vettura del team MP Motorsport. Si riparte dopo un giro e si riaccende la sfida tra i due sudamericani. Leon scavalca Dunne e Beganovic si incolla a Minì.
Lo svedese compie un sorpasso fantastico e si lancia all’inseguimento delle due gialle. Ma c’è un’investigazione importante per Maini e Camara per ciò che è successo nella prima Safety Car.
Al giro 10/30, il leader ha costruito un gap di sei secondi. Errore di Dunne all’ultima curva, l’irlandese finisce lunghissimo e poi si pianta nel muro. SC deployed ancora una volta.
Rientrano tantissimi piloti ai box, restano fuori Durksen, Herta, e Bennett, ora davanti a tutti. Recupera tanto anche Stenshorne, che si ritrova in P9. L’indiano resta bloccato ai box, e ne approfitta Camara per scavalcarlo. La gara è passata dai giri al minutaggio.
Si riparte con 23 minuti al termine. Durksen prova fin da subito a imporre il proprio ritmo, mentre Beganovic conferma di averne di più e si libera anche di Maini. Difende con gli artigli Herta su Bennett, mentre l’indiano perde la posizione anche su Leon e Minì.
Nuovo contatto nelle retrovie: Stenshorne è piantato. Coinvolti anche Van Hoepen e Varrone, con l’argentino colpevole nel contatto in curva 17. Ancora una volta entra in pista la vettura di sicurezza, mentre il trio di testa entra per effettuare il pit stop obbligatorio.
Si riparte con Camara che tira il gruppo. Perde posizioni Shields girandosi da solo dopo essere risalito fino alla P8. Si intravedono raggi di sole sull’ultima curva, mentre i primi quattro provano a scappare via. Arriva persino un drive through per Inthraphuvasak: giornata no per il thailandese.
Sorpasso fantastico di Minì su Leon, appena prima della Safety Car, provocata proprio da Cian Shields che ha commesso lo stesso errore del giro precedente. Mancano solo dieci minuti al termine.
Mossa a sorpresa da parte di Trident, con Bennett che monta le slick. La pista si è asciugata ma non abbastanza, tanto che il pilota inglese fa molta fatica a restare in pista e torna nuovamente in pit lane.
Si può tornare a correre con una manciata di giri dalla bandiera a scacchi. Il gruppo resta molto compatto. Beganovic prova l’affondo all’ultima curva e passa in testa. Risponde il brasiliano ma finisce lungo e viene passato anche da Minì. Lotta a tre per la vittoria come nella Sprint Race.

Finisce lungo Beganovic e il palermitano è davanti a tutti all’ultimo giro. Vince Minì davanti a Beganovic, Camara, Leon e Maini. A punti anche MIyata, Boya, Herta, Montoya e Durksen.
Feature Race F2 Miami: classifica finale
| Pos | Pilota | Gap dal primo |
|---|---|---|
| 1 | G. MINI | – |
| 2 | D. BEGANOVIC | +0.9 |
| 3 | R. CAMARA | +2.0 |
| 4 | N. LEON | +2.4 |
| 5 | K. MAINI | +3.8 |
| 6 | R. MIYATA | +4.4 |
| 7 | M. BOYA | +7.9 |
| 8 | C. HERTA | +10.9 |
| 9 | S. MONTOYA | +11.3 |
| 10 | J. DURKSEN | +12.3 |
| 11 | L. VAN HOEPEN | +12.6 |
| 12 | E. FITTIPALDI | +14.3 |
| 13 | N. VARRONE | +24.8 |
| 14 | J. BENNETT | +27.8 |
| 15 | T. INTHRAPHUVASAK | +32.7 |
| DNF | C. SHIELDS | – |
| DNF | M. STENSHORNE | – |
| DNF | R. VILLAGOMEZ | – |
| DNF | A. DUNNE | – |
| DNF | O. GOETHE | – |
| DNF | N. TSOLOV | – |
| DNS | R. BILINSKI | – |










