F1 | Analisi Sprint Race Miami: McLaren forte sul passo, Ferrari con problemi sul dritto, Mercedes anonima

L’analisi della Sprint Race Miami: McLaren è il riferimento, ma Ferrari è subito alle spalle, insegue Mercedes e Red Bull
F1 | Analisi Sprint Race Miami: McLaren forte sul passo, Ferrari con problemi sul dritto, Mercedes anonima

Si è appena conclusa la Sprint Race del Gran Premio di Miami, che ha avuto protagonista la McLaren, che sembra essere tornata al suo livello smagliante di forma con una doppietta 1-2 targata Lando Norris ed Oscar Piastri. Di seguito l’analisi sprint race Miami 2026.

3ª posizione per Charles Leclerc che ha gareggiato un po’ nella terra di nessuno per gran parte della gara, favorito dalla bagarre interna della Mercedes. Sul finale il monegasco ha raggiunto il pilota australiano della vettura color papaya, ma a causa di poca velocità sul rettilineo non gli è riuscito l’attacco al rivale.

La Mercedes chiude 4ª con Russell e 6ª con Antonelli – arrivato 4° al traguardo dopo un’altra pessima partenza, ma scivolato in 6ª posizione a causa di una penalità di 5 secondi ricevuta all’ultimo giro per aver superato i track limits più di 3 volte –, 5° Verstappen, 7° Hamilton e 8° Gasly che conquista l’ultimo punto disponibile.

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Passo Sprint medio – f1insightshub

Passo Sprint: McLaren top, Ferrari subito dietro

La Sprint Race del GP di Miami ha sottolineato come gli aggiornamenti portati da McLaren in terra americana hanno subito dato i loro frutti, riportando le vetture nelle posizioni che contano.

Lando Norris ha saputo sfruttare subito la pole position per gestire magistralmente la gara in aria pulita con un passo medio di 1:32:394, controllando ed aumentando progressivamente il gap con il compagno di squadra, alternando giri sul 31 alto e 32 basso per tutto il resto della Sprint.

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Stint Sprint Race Miami 2026 Lando Norris – Oscar Piastri

Oscar Piastri invece ha avuto un passo medio di 1:32:588, ma a differenza del britannico, ha alternato giri sul 32 basso e 32,5. Da qui un passo medio leggermente più alto rispetto al suo compagno di squadra, complice un tempo molto lento al giro 16 a causa di un errore nella chicane alla fine del secondo settore, con Charles Leclerc che era diventato sempre più ingombrante negli specchietti.

Leclerc (3°) sfrutta un’ottima partenza per mettersi a caccia delle due vetture di woking, avvicinandosi a Piastri nel finale. Il monegasco chiude con un passo medio di 1:32:717, dimostrando un passo a tratti migliore, ma pressoché simile a quello dell’australiano; il passo medio è rimasto leggermente in ritardo a causa di un ‘lungo’ negli ultimi giri.

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Stint Sprint Race Miami 2026 Oscar Piastri – Charles Leclerc

Andando ad analizzare i due migliori giri di Piastri e Leclerc, si nota subito come il ferrarista nel confronto diretto abbia registrato il miglior tempo, ma la Ferrari paga il gap del motore termico nel confronto col motore Mercedes e un primo settore in cui McLaren andava a guadagnare quel che bastava per difendersi a fine giro.

Passo Mercedes e Red Bull: W17 anonima, RB22 in crescita

La Mercedes, pur avendo un passo gara forte, paga il gap degli aggiornamenti con i diretti rivali. Le due W17 sono state anche impegnate in un duello interno per pochi giri prima di distaccarsi completamente dagli scarichi della Ferrari di Maranello.

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Stint Sprint Race Miami 2026 Kimi Antonelli – George Russell

Antonelli chiude con un passo medio di 1:32:852 e Russell con uno di 1:33:074. L’italiano ha avuto qualcosa in più rispetto al britannico, ma paga qualche giro per aver tentato un attacco nei confronti di Leclerc a inizio gara.

Max Verstappen chiude con un passo medio di 1:32:800, pagando una bagarre da inizio a metà gara con Lewis Hamilton. L’olandese riesce nel finale a portarsi sotto alla Freccia d’Argento numero 63, ma i giri a disposizione per impensierire il britannico erano ormai troppi pochi.

F1 | Analisi Sprint Race Miami: McLaren forte sul passo, Ferrari paga il gap del motore termico, Mercedes anonima
Stint Sprint Race Miami 2026 George Russell – Max Verstappen

Nel complesso, il pilota olandese ha dimostrato un ottimo passo, a dimostrazione che Red Bull sta crescendo con gli aggiornamenti, in particolare grazie alla loro ala macarena, sfruttata però con un utilizzo diverso rispetto a Ferrari.