Seconda vittoria in altrettanti round per Nikola Tsolov, che vince per la prima volta a Miami della Formula 2, e lo fa in quella che è stata una delle gare più tese ed emozionanti di sempre per la formula cadetta.
Il pilota bulgaro scuola Red Bull conquista una vittoria quasi insperata per come era iniziato il weekend per Campos, e lo fa dopo un duello memorabile con l’olandese Van Hoepen, che lo ha tallonato per l’intera gara, tra sorpassi e controsorpassi.
Chiude il podio un buon Alex Dunne, che nel finale, anche grazie alla lotta del duo di testa, chiude del tutto il gap e pensa quasi alla possibilità di attaccarli per la vittoria.
Sprint F2 Miami: “One for the ages”, e la vince Tsolov!
In quel di Miami va in scena una gara tutt’altro che monotona che regala colpi di scena ancor prima della partenza: infatti Kush Maini, poleman della feature race di domani, rimane fermo in griglia nel giro di formazione e dovrà partire dalla pit-lane, salvo ritirarsi comunque anzitempo al giro 14.
In partenza Tsolov dal palo è impeccabile e mantiene la testa dalla minaccia Van Hoepen, mentre alle loro spalle Goethe, che partiva dalla P3, ha un inizio da incubo e scivola addirittura in tredicesima posizione nel giro di 3 tornate; ne approfittano Durksen, Varrone e Dunne, che in queste fasi iniziali tengono testa ai primi due.
Anonimo a centro gruppo Rafael Camara, che perde due posozioni al via per poi plafonarsi in una scomoda decima posizione, mentre l’eroe di casa Colton Herta con un gran sorpasso su Bennett guadagna la P12.
Al termine del primo terzo di gara, la vera lotta sembra essere per la seconda piazza tra Durksen e Van Hoepen, con l’olandese che la spunta al termine di un duello durato ben 2 giri, per poi puntare alla Campos di Tsolov per la testa della gara.
Nelle retrovie è invece doveroso segnalare la super partenza del polacco Bilinski che partito ventesimo si porta in P13 nelle fasi iniziali, mentre davanti a lui Inthraphuvasak è costretto a ritirarsi per problemi alla sua vettura.
È però al giro 11 che la lotta per la vittoria inizia a scaldarsi: Tsolov inizia a sentire la pressione di Van Hoepen ed è costretto a tagliare la chicane a causa di un errore, ed ecco che al giro successivo arriva il primo sorpasso ai suoi danni da parte del pilota Trident.
Alle loro spalle Joshua Durksen ha la meglio sull’argentino Varrone e si porta in terza posizione, non ancora troppo dai due lì davanti.
Giro 15 ed ecco che ci risiamo, ma questa volta a parti invertite, è infatti Tsolov che questa volta passa Van Hoepen alla 17, ma l’olandese non ci sta e mezzo giro dopo restituisce il favore nell’altra zona DRS, finita qui? Certo che no, infatti Tsolov, come fatto ormai un giro prima, sempre alla 17 torna leader della Sprint race.
Alle loro spalle Alex Dunne, dopo aver fallito al primo terntativo, riesce a portarsi in P3 superando l’Invicta di Durksen, e mostrando un passo tale da impensierire il duo di testa al punto che Van Hoepen, avvisato della velocità dell’irlandese, tenta ancora un altro attacco alla testa alla 17, senza successo però.
Nel penultimo giro, mentre quello che è ormai il trio di testa decide di attendere prima di fare manovre azzardate, Varrone restituisce il sorpasso subito qualche giro prima a Durksen, portandosi in quarta posizione.
Eccoci quindi all’ultimo giro di gara, Van Hoepen, un po’ a sorpresa, decide di non aspettare la 17 per il solito tentativo, ma decide di attaccare e superare la Campos avversaria dopo il primo dei due lunghi rettilinei, in staccata alla 11.
Per Tsolov, che ora vede ingombrante la Rodin rosa di Dunne negli specchietti, rimane solo la prospettiva dell’attacco alla 17 dopo il lunghissimo tratto di DRS: detto, fatto. Ultima staccata dell’ultimo giro e il bulgaro torna in testa per l’ultima volta di una gara mozzafiato, mentre Van Hoepen in uscita è costretto a difendere il secondo posto dall’attacco di Dunne, riuscendoci.
Vince quindi Tsolov, condividendo il podio con Van Hoepen e Dunne. Ottima prestazione sia per Varrone che per Tsolov, mentre Stenshorne vince il duello con Minì per la sesta piazza. Beganovic termina la zona punti.
Di seguito la classifica finale:











