Manca davvero poco al Gran Premio del Belgio 2026, una gara che si preannuncia scoppiettante anche a causa del grande dispendio di energia previsto. Il circuito di Spa-Francorchamps, alla luce delle sue caratteristiche tecniche — 7 km di lunghezza, poche frenate e una velocità media elevatissima — sarà infatti molto esigente dal punto di vista della gestione della batteria per i nuovi motori turbo ibridi, nonostante i correttivi che la FIA ha implementato dopo Miami.
Per andare incontro alle squadre, la Federazione ha quindi deciso di posizionare ben cinque zone Straight Mode, con l’obiettivo di ridurre l’impegno energetico e rendere le monoposto il più “filanti” possibile sui lunghi rettilinei che si snodano nella foresta delle Ardenne.
Cinque zone Straight Mode
Come già accaduto a Melbourne, anche a Spa saranno presenti cinque zone in cui sarà possibile aprire gli alettoni. L’appuntamento australiano era stato caratterizzato da numerosi sorpassi “artificiali” favoriti dalla modalità boost; tuttavia, è difficile che uno scenario simile si ripeta in Belgio.
I limiti di ricarica imposti dalla FIA, uniti alla crescente comprensione delle nuove power unit da parte delle squadre, hanno infatti mitigato molte delle criticità emerse nella prima parte della stagione, rendendo la gestione energetica più efficace e prevedibile.
Le ali mobili potranno essere aperte sul rettilineo dei box, tra curva 1 ed Eau Rouge-Raidillon, per poi rimanere attive lungo tutto il rettilineo del Kemmel. Nell’ultimo settore della pista, invece, la Straight Mode sarà disponibile dopo Stavelot e nuovamente dopo il velocissimo curvone di Blanchimont, fino all’ultima chicane.

Uno stress test per le ali posteriori
Quello di Spa rappresenterà anche un banco di prova particolarmente severo per le ali “reverse”. I ripetuti cicli di apertura e chiusura metteranno infatti a dura prova i delicati meccanismi degli alettoni posteriori di Ferrari e Red Bull, già finiti sotto la lente d’ingrandimento della FIA per ragioni di sicurezza dopo gli incidenti che hanno coinvolto Max Verstappen.
Ad ogni modo, il particolare sistema di apertura adottato dai due team potrebbe garantire un vantaggio competitivo non trascurabile. Secondo la testata Motorsport.com, Ferrari dovrebbe portare a Spa una versione ulteriormente evoluta della celebre ala “Macarena”, capace di regalare alla Rossa qualche chilometro orario aggiuntivo sui rettilinei.
In casa Red Bull, invece, gli ingegneri potrebbero ancora fare i conti con i problemi del proprio alettone posteriore, che continua a causare non pochi grattacapi al team anglo-austriaco.









