Vasseur lo ha ripetuto ai media e lo ripeterà ai suoi uomini in fabbrica: la Ferrari non deve né esaltarsi né abbattersi. Il team principal del Cavallino sta cercando di tenere il gruppo con i piedi per terra in una stagione che, fin qui, ha mostrato un andamento piuttosto claudicante alla Scuderia italiana.
Il trittico Barcellona-Spielberg-Silverstone racconta bene questa altalena: due vittorie, con Hamilton in Spagna e Leclerc in Gran Bretagna, e una gara in Austria dove la SF-26 è sembrata un’altra macchina, lontanissima dal podio. Una stagione difficile da leggere, insomma, ma con una direzione di sviluppo che sembra quella giusta.

Vasseur: “Sono i media a parlare di lotta..”
A tenere in equilibrio aspettative e realtà c’è proprio il francese, che ai microfoni di Auto Hebdo ha spiegato il suo approccio con parole dirette: “Sono i media a parlare di lotta per il campionato. Dopo Barcellona, si è detto che la Ferrari fosse tornata in corsa per il titolo, e io ho risposto di no. La settimana successiva, si è detto che la Ferrari fosse fuori dai giochi, e io ho risposto di no.”
Un messaggio che il team principal ha intenzione di portare anche dentro la fabbrica di Maranello, senza cambiare tono a seconda dei risultati: “Domani mattina adotterò esattamente lo stesso atteggiamento con tutti in fabbrica, anche se non sarò lì di persona per dire loro: «Ragazzi, abbiamo passato un buon fine settimana, ora concentriamoci su Spa».
Siamo ben lontani dall’essere già campioni, ma non partiamo nemmeno da zero: stiamo progredendo passo dopo passo! Questa è la realtà dei fatti. Non cerco mai di trarre conclusioni affrettate dopo una o due gare, che si tratti di un risultato positivo o negativo. Concentriamoci sul Belgio e facciamo una buona gara.”









