La Formula 1 potrebbe non aver ancora definito in modo definitivo il proprio calendario 2026. Dopo la cancellazione dei Gran Premi di Bahrain e di Jeddah a causa della situazione geopolitica in Medio Oriente, il Circus ha osservato una lunga pausa prima della ripresa con Miami, in programma a inizio maggio.

Nel frattempo, la FIA è al lavoro su possibili modifiche regolamentari, soprattutto in risposta alle critiche legate alla sicurezza. Tuttavia, è proprio sul fronte calendario che potrebbe emergere la novità più significativa.
Calendario 2026: Arabia Saudita rientra nel finale di stagione ?
La stagione 2026, finora, è stata fortemente condizionata da fattori esterni alla pista. Tra cancellazioni, polemiche sulla sicurezza e una lunga pausa primaverile, team e piloti hanno dovuto adattarsi a una situazione insolita. Anche sul piano tecnico e regolamentare non sono mancate le discussioni, contribuendo a creare un contesto incerto e in continua evoluzione nelle prime fasi del mondiale.
Secondo quanto riportato da Robert Doornbos durante un intervento a Ziggo Sport, si starebbe valutando il reinserimento della tappa in Arabia Saudita già nel corso della stagione 2026.
Una scelta che avrebbe anche una forte motivazione economica: il legame con Aramco, Global Partner della Formula 1 e sponsor principale del team Aston Martin F1 Team, rappresenta infatti un elemento chiave nelle dinamiche del campionato.
L’ipotesi attuale prevederebbe lo slittamento del Gran Premio di Abu Dhabi, tradizionale ultimo appuntamento della stagione, dal 6 al 13 dicembre. Questo consentirebbe di inserire Jeddah il 6 dicembre, ridisegnando completamente la parte finale del calendario.
Se confermato, lo scenario darebbe vita a un finale particolarmente intenso: quattro gare consecutive senza pause, con Las Vegas, Qatar, Arabia Saudita e Abu Dhabi in successione. Una sfida non solo sportiva ma anche organizzativa, che metterebbe a dura prova team e piloti chiamati a sostenere un ritmo serrato nel momento decisivo del mondiale.
Al momento si tratta soltanto di un’indiscrezione che non ha ancora ricevuto conferme ufficiali e resta da capire se la FIA e la Formula 1 decideranno di intervenire sul calendario nelle prossime settimane.










