F1, Bearman senza filtri dopo l’incidente con Colapinto: “Manovra inaccettabile, serve rispetto tra piloti”

Ollie Bearman torna sullo schianto in Giappone e punta il dito contro Franco Colapinto. Il pilota Haas conferma la presenza a Miami ma non nasconde la rabbia: "Gesto inaccettabile".
Oliver Bearman GP Cina 2026 Colapinto

Non è stato un rientro semplice per Ollie Bearman, che è tornato a parlare del terribile schianto di Suzuka. Ebbene, la notizia più importante è che il pilota inglese sta bene e sarà regolarmente in pista a inizio maggio per il GP di Miami.

Difatti, l’incidente in Giappone continua a far discutere il paddock, mettendo a nudo i rischi di un regolamento tecnico che crea differenze di velocità troppo marcate tra le auto.

Il delta di velocità e le accuse di Bearman

Lo scontro con Franco Colapinto è nato da un’incomprensione tecnica profonda: le due vetture si sono trovate nello stesso punto con una gestione della batteria opposta, generando un delta di velocità di circa 50 km/h. Bearman, intervenuto nel podcast Up To Speed, non ha però risparmiato critiche al collega, accusandolo di aver chiuso lo spazio con un movimento a sinistra proprio mentre lui cercava di sfilare.

Secondo il giovane talento cresciuto nella GeS, questo comportamento avrebbe violato il gentleman agreement che i piloti si erano scambiati il venerdì prima della gara.

“Franco si è spostato davanti a me per difendere la sua posizione. L’anno scorso sarebbe stato al limite, ma probabilmente accettabile con una differenza di velocità di soli 5 o 10 km/h.

Ma con 50 km/h (di differenza, ndr) non mi ha lasciato abbastanza spazio e ho dovuto evitare un incidente molto più grave – ha raccontato Bearman – quando si è spostato a sinistra ha fatto un piccolo movimento, ma con quella differenza di velocità qualsiasi manovra diventa enorme. Quindi sono stato fortunato a non colpirlo. Sarebbe andata molto peggio se l’avessi fatto“.

Il mancato rispetto tra piloti

L’episodio ha riacceso il dibattito sulla sicurezza delle attuali PU, che spesso costringono i piloti a fasi di ricarica estrema mentre chi segue è in piena spinta. Bearman ha sottolineato come la manovra di Colapinto sia stata decisiva nel causare lo schianto, poiché quel leggero spostamento, unito alla velocità dell’inglese, non ha lasciato margine di manovra.

Il pilota della Haas si è mostrato particolarmente amareggiato proprio per gli accordi presi durante i briefing pre-gara.

“Ne avevamo parlato venerdì e questo rende il tutto ancora più frustrante – ha tuonato Bearman, proseguendo nella sua intervista – ci eravamo detti tra tutti i piloti: ‘Dobbiamo avere un po’ più di rispetto reciproco. Cercate di difendere la vostra posizione con un po’ più di anticipo, perché ora con questo regolamento le differenze di velocità sono molto più grandi di quanto non siano mai state nel nostro sport’.”

“E poi due giorni dopo è successo quello che è successo: questo per me è inaccettabile. Dobbiamo trovare una soluzione tra i piloti, avere un po’ più di rispetto reciproco, perché non sono stato affatto contento del suo gesto“, ha concluso Bearman.