In attesa del Gran Premio del Giappone, negli ultimi giorni il mercato attorno alla Formula 1 si è acceso con nuove voci sull’eventuale cessione del 24% dell’Alpine, quota oggi nelle mani di Otro Capital.
In un primo momento si era pensato a un’iniziativa personale di Toto Wolff, anche perché sulla stessa partecipazione aveva mostrato interesse pure Chris Horner. In realtà, l’operazione coinvolgerebbe direttamente Mercedes, di cui Wolff ricordiamo è co-proprietario.
L’idea è chiara: il team tedesco starebbe valutando l’acquisizione di una quota di minoranza dell’Alpine, uno scenario che ha trovato conferma anche nelle dichiarazioni di Flavio Briatore. La partita però è tutt’altro che chiusa. Sul tavolo ci sono più pretendenti, tra cui proprio il gruppo legato a Horner, pronti a mettere sul piatto circa 450 milioni di dollari.
Toto Wolff: “Alpine? Non vorrei mai che…”
Un’eventuale mossa di Mercedes rischierebbe però di riaccendere il dibattito sulle multiproprietà in Formula 1, tema già emerso in passato con il caso Red Bull-Racing Bulls. Proprio per evitare polemiche, Wolff ha voluto chiarire fin da subito la posizione della squadra, escludendo qualsiasi progetto legato a una “seconda squadra”.

“Io, in qualità di azionista della Williams, ho capito bene che non vorrei mai avere qualcuno che si intrometta o che mi dica cosa fare in termini di scelta del pilota o di altre decisioni importanti“, ha spiegato l’austriaco a L’Équipe.
“Mercedes non è interessata ad avere una squadra junior, e io non vorrei mai averla. Non è affatto questa la questione del progetto Mercedes, fine della storia“.










