Si è concluso il Gran Premio d’Australia, round di apertura del Mondiale di F1 2026, con la sesta vittoria in carriera per George Russell. Terze e quarte le Ferrari; da segnalare i ritiri di Piastri e Hadjar. Come di consueto, la nostra redazione ha stilato le pagelle del fine settimana, analizzando le performance di tutti i piloti.
Le pagelle in Australia: I top driver
Russell, 8,5. Pole position e vittoria. Quest’anno sembra avere davanti a sé la grande occasione: è davvero scontato che porterà il titolo a casa?
Antonelli, 7,5. Si schianta in FP2 ma riesce comunque a recuperare last minute, piazzando la macchina in prima fila senza aver praticamente provato l’assetto. In gara parte male, poi rimonta. Può lottare per il titolo?
Leclerc, 8. Si mette davanti al compagno in qualifica e in gara tiene a bada Russell fino alla VSC. Da rivedere però il secondo stint, dove perde terreno in particolare su Hamilton. Riuscirà nuovamente ad ostacolare le frecce d’argento in Cina?

Hamilton, 8. Qualifica non ottimale, ma in gara sembra essere tornato sui suoi livelli. Tiene il passo dei primi nelle fasi iniziali e con le hard va fortissimo, arrivando quasi a riprendere Leclerc. Ottima anche la partenza. Sprazzi del vecchio Sir Lewis.
Norris, 6,5. Con McLaren declassata da prima a quarta forza lui fa quel che può difendendosi da Verstappen. Qualifica discutibile: pasticcia ancora nell’ultimo tentativo, non migliorandosi.
Verstappen, 6,5. Non è chiaro se abbia sbagliato lui o se sia rimasto vittima di un problema tecnico; fatto sta che va fuori in Q1 al sabato, non risparmiando le critiche ai nuovi regolamenti. In gara però si rifà, rimontando fino alla sesta posizione.
Hadjar, 7,5. Sfortunato in gara, ma l’impressione è che la Red Bull abbia finalmente trovato un secondo pilota.
Le pagelle del midfield
Bearman, 8. Si candida subito come “migliore degli altri”. Passo gara magistrale tra i piloti del midfield. È già pronto per la rossa?
Lindblad, 9. È un rookie ma guida come un veterano. Q3 al sabato e in gara assapora addirittura la P3 nel primo giro. Predestinato? Intanto è lui il pilota Last Corner, con il voto più alto di tutti, oltre che Driver of the day.
Lawson, 5. In gara gli succede sempre qualcosa. Ma ai punti, il confronto è impietoso con il compagno di squadra.
Ocon, 5. Imbarazzante il paragone con Bearman. Non sembra essere cambiato nulla dallo scorso anno e l’età avanza anche per lui. Riuscirà a invertire il trend?
Bortoleto, 7. Audi pare essere tra i primi nel midfield; lui si mette dietro Hulk in qualifica e in gara lotta per la zona punti.

Gasly, 7. Subito a punti, cogliendo le opportunità e sfruttando i ritiri davanti a lui. Alpine sembra messa meglio rispetto all’anno scorso.
Albon, 6. Weekend anomalo per lui e per la Williams. Pare complicato che il team di Grove possa ripetere quanto fatto lo scorso anno.
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Colapinto, 5. Pasticcia un po’ sia in qualifica che in gara e si vede – ancora – la differenza con il compagno di squadra. Riuscirà prima o poi a portare punti?
Sainz, 4.5. Voto forse severo, dato il poco tempo che ha avuto a disposizione in pista. Scatta molto bene ma poi viene inghiottito dal gruppo. Weekend non positivo in Australia per lo spagnolo.
Perez, 6. La macchina non è proprio un missile, ma lui si prende la soddisfazione di battere il compagno di squadra, e non di poco.
Stroll, 5.5. Chi lo ha visto?
Alonso, 6.5. Al via risale di addirittura sette posizioni e assapora la top ten per qualche giro. La macchina è quello che è, ma il vecchio leone ci mette sempre del suo.
Bottas, 5. Accusa un distacco pesantissimo in qualifica, il maggiore tra i compagni di team. Il weekend in Australia è andato male; da capire quanta motivazione avrà per rifarsi nel resto della stagione.
Piastri, 3. Qualifica solida, poi un errore gravissimo nel giro di ricognizione. Si è parlato di erogazione anomala della potenza della power unit Mercedes ma tant’è.
Hulkenberg, 5,5. Non parte nemmeno, ma soffre per tutto il weekend la velocità di Bortoleto.









