F2 qualifiche Budapest: Maini in pole, segue Camara

Kush Maini si aggiudica la seconda pole stagionale a Budapest davanti a Rafael Camara, più staccati ma comunque in top 10 Tsolov e Minì
Maini pole

Kush Maini nega la gioia delle 3 pole di fila a Rafael Camara, e sulla stessa pista sulla quale ha vinto nel 2024, fa segnare il tempo che gli vale la seconda pole position in stagione.

Più staccati invece gli altri due principali contendenti al titolo, con il leader del campionato Tsolov che scatterà dalla P7, mentre il palermitano Gabriele Minì dalla P9, che sarà prima fila per la gara sprint di domani.

Disperso invece Alex Dunne, che aveva chiuso le prove libere di stamattina in sesta posizione, ma che con la qualifica di oggi rischia di pregiudicare l’intero weekend.

Recap della qualifica: Maini festeggia dai box

È abbastanza chiaro fin dai primissimi minuti di azione in pista che sarà una lotta per la pole tra Camara, Leon e Maini, con Tsolov in agguato a caccia della – sembrerà strano – prima pole in stagione.

L’obiettivo di Camara è più che chiaro, la terza pole di fila come prima di lui Leclerc, Russell, Albon e Piastri così da mettersi nella posizione di recuperare più punti possibili sul duo Tsolov-Minì che guida il campionato.

Il brasiliano è infatti subito il più veloce dei 22 in pista, seguito a più di un decimo da Leon, Maini e appunto Tsolov, mentre Minì leggermente più distante per ora occupa la sesta piazza provvisoria.

Continuano così come in mattinata i numerosi bloccaggi e le numerose sbavature, che peggiorano man mano che si va avanti a causa delle temperature di aria e asfalto che scendono costantemente durante la sessione.

Il più veloce delle prove libere, Dino Beganovic, si trova invece più staccato, in P8, ad addirittura 6 decimi dall’attuale miglior tempo di Camara.

I primi a tornare in pista per il secondo tentativo sono Durksen, Tsolov, Maini e Minì, con il pilota Invicta che dopo un errore nel finale del primo tentativo si mette in una decisamente più comoda prima posizione provvisoria, seguito a 2 decimi dall’ultimo tentativo di Nikola Tsolov, che ora non può far altro che pregare che dietro di lui nessuno si migliori più di quanto non sia riuscito a fare lui.

Ecco però che arriva Kush Maini sul traguardo e fa segnare il tempo che alla fine dei conti gli varrà la pole position, 1:28,869, che lo vedono 2 decimi avanti a Durksen e addirittura 4 rispetto a Tsolov.

Minì invece si mette appena dietro Tsolov e Camara, che ancora deve però tornare in pista, e così come Tsolov può solo sperare che gli altri non migliorino eccessivamente.

Nel frattempo Inthraphuvasak, galvanizzato dal podio dell’ultimo round a Spa, si mette davanti a Tsolov in un’ottima terza posizione provvisoria.

A pochi secondi dala fine ecco che tutti gli altri fanno segnare i loro ultimi tempi, sorprende Laurens Van Hoepen, che si piazza in quarta posizione senza troppi complimenti.

Anche Leon fa segnare ottimi intertempi ma al traguardo è provvisoriamente secondo appena davanti al tempo di Joshua Durksen.

Tutti devono ancora fare i conti con Rafael Camara, che fa segnare il miglior intertempo nel secondo settore e si avvia deciso verso la possibilità di centrare la pole, ma dovrà accontentarsi della prima fila, perché i festeggiamenti sono tutti per Maini che dai box può tornare a respirare e a godersi la pole.

Beganovic chiude invece ben lontano dalla prima posizione della mattinata, ma comunque in top 10, anzi, per poco non beffa il leader del mondiale Tsolov che gli rimane davanti per appena 6 millesimi di secondo.

A qualificarsi in decima posizione e conseguentemente a partire in pole nella gara sprint è Sebastian Montoya, che avrà sicuramente tirato un sospiro di sollievo dopo aver visto Stenshorne far fermare il cronometro 3 millesimi dopo rispetto al suo tempo.

Più che anonimo invece Alex Dunne che addirittura non va oltre la diciassettesima posizione, dietro Varrone e davanti Herta.

Di seguito la classifica completa: