F1, le pagelle di Spa: Leclerc e Antonelli i migliori, sul filo Piastri ed Hamilton

Nelle pagelle di Spa stilate dalla nostra redazione, Leclerc e Antonelli si confermano i piloti più in forma tra le scuderie di vertice. Bene anche entrambe le Red Bull, male Russell.
Leclerc Spa pagelle

Si è concluso il Gran Premio del Belgio, a Spa, con la sesta vittoria in carriera di Kimi Antonelli, che adesso scappa in classifica, grazie al sorpasso su Leclerc a nove giri dal termine che gli consente di raddoppiare a 50 i punti di vantaggio su Russell.

Hamilton, nonostante un weekend sottotono, è secondo nel Mondiale, anche grazie al fatto che in dieci Gran Premi è l’unico dei top driver a non aver mai riscontrato problemi di affidabilità: tutti gli altri piloti nelle prime otto posizioni, hanno avuto almeno due zeri per problemi non derivanti da loro.

La nostra redazione ha dunque stilato come di consueto le pagelle del Gran Premio di Spa, con qualche sorpresa e pochissime insufficienze.

Le pagelle dei top driver a Spa

Kimi Antonelli, 10 — Neanche la VSC riesce a scalfire il suo weekend perfetto. Guida la macchina migliore, ma sembra funzionare davvero solo nelle sue mani. Sei vittorie in dieci gare: una seria ipoteca sul campionato, costruita anche approfittando dei problemi di deployment del compagno.

Kimi Antonelli Spa
Antonelli dopo la vittoria a Spa

Charles Leclerc, 9 — Secondo weekend consecutivo davanti a Hamilton in qualifica e in gara, anche se in classifica paga ancora i due ritiri per problemi di affidabilità. Il feeling con la Ferrari sembra finalmente tornato, e l’esecuzione di gara è impeccabile: secondo podio di fila, primo back to back stagionale per il monegasco.

Max Verstappen, 8 — Per la terza gara consecutiva si gioca le posizioni di vertice con quella che è la terza forza in griglia. La Red Bull sta crescendo e lui, come sempre, si fa trovare pronto. Senza VSC avrebbe probabilmente potuto lottare per il secondo posto con Leclerc. Intanto, in classifica, insidia Piastri per il sesto posto.

Isack Hadjar, 8 — Gara clamorosa. Dopo aver sacrificato la qualifica per aiutare Verstappen, parte dalla P21 e chiude a soli 11 secondi dall’olandese, strategia favorevole permettendo. I segnali di crescita sono ormai troppo evidenti per essere ignorati: è davvero un azzardo dire che è il secondo pilota Red Bull più forte dal 2023?

Lando Norris, 7,5 — Passo gara ottimo a Spa, penalizzato però dalla penalità e da una strategia non perfetta. Al sabato si conferma velocissimo e si gioca la pole fino all’ultimo. A chi pensa che il suo titolo sia stato frutto del caso, questo inizio di stagione sta probabilmente dando risposte chiare.

Oscar Piastri, 6,5 — Sabato non brillantissimo, in gara tiene il passo dei migliori nelle prime tornate per poi calare. Serve più continuità, perché in classifica la Red Bull si sta avvicinando pericolosamente per il terzo posto. Resta un pilota di alto livello, ma al momento meno costante del compagno.

Le pagelle di Spa: i piloti del miedfield

Gabriel Bortoleto, 8,25 — Seconda top 10 di fila. Fino a questo momento, i punti dell’Audi in Formula 1 portano tutti la sua firma. Anche grazie alla VSC diventa per la prima volta in stagione il migliore degli altri.

Arvid Lindblad, 7,5 — Finalmente a Spa un weekend davanti al compagno di squadra, complici anche gli aggiornamenti. In gara però si fa soffiare la posizione da Bortoleto, in parte per una strategia non ideale. Quinta volta consecutiva a punti: la continuità c’è, e si vede.

Arvin Lindblad qualifiche Spa
Arvin Lindblad durante le qualifiche a Spa

Oliver Bearman, 7,25 — Altro weekend da capitano della Haas, anche se non con la stessa autorità del capitano Levi per gli amanti di Attack on Titan. Nelle sette gare portate a termine ha sempre preceduto Ocon al traguardo. Peccato perché la macchina non è più quella di inizio anno e lui rischia di passare sempre più in ombra. Da tenere d’occhio gli aggiornamenti Aston Martin, che potrebbero spingere la scuderia americana ulteriormente indietro.

Franco Colapinto, 7 — Ogni tanto la mette davanti al compagno: a Spa è successo per la quarta volta in sette gare. Un punto solo, ma prezioso per tenere in vita l’Alpine nella corsa al quinto posto nel campionato costruttori.

Alexander Albon, 6 — Difficile pretendere di più con questa Williams. Lontanissimo dai suoi standard dello scorso anno, quando a questo punto della stagione era riuscito addirittura a insidiare Antonelli in classifica.

Carlos Sainz, 6 — Impossibile da giudicare nel complesso nel fine settimana a Spa, ma chiude di misura alle spalle del compagno. Un weekend senza acuti, ma comunque senza crolli.

Valtteri Bottas, 6,25 — Finalmente uno squillo al sabato. Peccato serva a ben poco, ma almeno il segnale c’è.

Lewis Hamilton, 6,25 — Non perfetto in qualifica, e in gara rischia grosso con l’errore a curva 4 che spedisce Russell fuori dalla corsa. La penalità ricevuta è sembrata eccessiva, ma il tema vero è un altro: serve ritrovare concretezza. Nel frattempo, essere l’unico tra i big a non aver mai abbandonato la gara lo tiene secondo in classifica.

Pierre Gasly, 6 — A Spa è la quarta volta negli ultimi sette Gran Premi dietro a Colapinto. La sensazione è che possa fare decisamente di più.

Fernando Alonso, 6 — Qualcuno ha visto la sua Aston Martin?

Le insufficienze di Spa

Sergio Perez, 5,75 — Weekend da dimenticare a Spa: qualifica dietro a Bottas, poi il ritiro in gara. Poco da salvare.

Lance Stroll, 5,5 — Non servono parole.

Nico Hulkenberg, 5,5 — Weekend anonimo per il tedesco, che non riesce a lasciare il segno in un fine settimana in cui la Haas avrebbe potuto dire la sua.

George Russell, 5 — Weekend da dimenticare a Spa sotto ogni punto di vista. Qualifica sottotono, gara chiusa anzitempo per colpa dell’errore di Hamilton. Gli zeri in classifica sono ormai tre in dieci gare, e i punti persi pesano come macigni. Nel confronto diretto con Antonelli, manca anche di pura velocità.

George Russell Belgio Spa
Russell prima della gara a Spa

Liam Lawson, 5 — Prima uscita davvero sottotono dopo alcune prove incoraggianti nelle settimane precedenti. Un passo indietro da non sottovalutare.

Esteban Ocon, 4,5 — Ormai è una costante. La macchina non lo aiuta, ma il dato che parla più di tutto è uno: non ha ancora mai battuto Bearman con entrambi al traguardo.