F1: La priorità dopo il GP del Giappone è la revisione del regolamento

Al termine del GP del Giappone la F1, la FIA e i Team si accorderanno su quali siano i cambiamenti necessari da adottare per migliorare il regolamento e l'intrattenimento
George Russell, Mercedes, Cina 2026

La pausa di un mese che seguirà al termine del GP del Giappone nata dall’annullamento dei Gran Premi che si sarebbero dovuti tenere in Medio Oriente ad aprile, permetterà alla F1, FIA e Team di risolvere e modificare alcune controversie del regolamento 2026.

Come riportato da The-Race.com infatti in seguito al GP di Cina si sono tenuti diversi meeting e confronti tra la Federazione, la F1 e le squadre per valutare le problematiche che il nuovo regolamento di questa stagione ha portato.

Al centro della discussione vi è la tematica della gestione dell’energia e la ricarica della batteria, divenuta parte importante se non fondamentale di questa nuova generazione di monoposto con i fan e team che si sono lamentati di come ciò influisca e non poco specialmente in qualifica e sul giro secco.

Charles Leclerc dopo il GP tenutosi a Shanghai avrebbe infatti spiegato come il regolamento, in materia del recupero di energia, sia molto complicato e come le vetture stesse lo siano da gestire e guidare, lamentandosi specialmente di ciò che gli è successo in qualifica.

In Cina secondo alcune fonti il monegasco avrebbe avuto durante il suo ultimo tentativo del Q3, un problema di deployment dell’energia, che come poi emerso era stato causato da una parzializzazione dell’acceleratore che avrebbe mandato in tilt il sistema elettrico del motore.

“In passato la qualifica e specialmente il Q3 rappresentavano un mio punto forte poiché potevo spingere al massimo e se necessario prendermi qualche rischio in più per migliorare la mia posizione in classifica” ha spiegato il pilota Ferrari.

Non si tratta solamente di Leclerc, anche il Team Principal di McLaren, Andrea Stella, si è dimostrato critico chiedendo alla F1 una riflessione sul regolamento e sulle procedure controintuitive che esso ha portato.

“Bisogna veramente che accettiamo che queste azioni controintuitive portate da questo regolamento facciano parte di questo sport? Credo che si tratti soprattutto di una questione filosofica e morale.” ha spiegato.

“Penso che i fan debbano aiutare a trovare una soluzione ma soprattutto i piloti e tutte le parti coinvolte devono trovarla. Bisogna che la F1 e la FIA raccolgano tutte le proposte e feedback e facciano un quadro della situazione.”

F1 Charles Leclerc, Ferrari, Cina 2026
Charles Leclerc durante il GP di Cina 2026

I possibili cambiamenti

Secondo le indiscrezioni il tema principale della discussione sulle regole 2026 sarebbe proprio la qualifica, che avrebbe la precedenza su ogni altro tema in modo da riportare lo spettacolo e la ricerca del limite da parte dei piloti, senza che essi debbano controllare e gestire la batteria dell’auto.

Dopo il GP del Giappone cominceranno le trattative tra le parti per cercare di trovare una soluzione sul tema qualifiche, con la difficoltà di fare ciò entro i limiti restrittivi riguardanti l’energia.

Alcune proposte vedrebbero aumentare il limite di potenza fino a 350 kW evitando o riducendo così il fenomeno del superclipping e consentendo ai piloti di sollevare molto meno il piede dall’acceleratore durante un giro lanciato. Nonostante ciò però gli addetti ai lavori spiegano come sarebbe comunque necessaria una gestione della batteria e potenza elettrica durante il tentativo di qualifica.

Altri sostengono che la soluzione possa essere modificare il rapporto di erogazione di potenza tra motore a combustione ed elettrico solo nella sessione di qualifica, riducendo la potenza della batteria a 200 kW il che permetterebbe una minor gestione dell’energia.

Una riduzione della componente elettrica potrebbe infatti ad un aumento della potenza offerta dalla componente a combustione interna.

Infine c’è chi crede che oltre a modificare direttamente le componenti elettriche o a combustione del motore si potrebbe intervenire sui limiti molto restrittivi imposti dal regolamento sull’erogazione della potenza elettrica, semplificando le regole.

La gara rimarrebbe invariata?

Se sul tema delle qualifiche team, piloti ed addetti ai lavori sembrano uniti e d’accordo sul fatto che vi debbano essere dei cambiamenti, in materia di gara sono diverse le opinioni da squadra a squadra.

Alcuni piloti infatti non sembrano contenti di questo nuovo stile di gara fatto di gestione dell’energia e battaglie ravvicinate con sorpassi e controsorpassi, mentre molti dei fan non appaiono totalmente contrari ed esso.

Il Team Principal di Mercedes Toto Wolff, ha spiegato che chi critica queste gare ricche di sorpassi dovrebbe ricordarsi che per anni la F1 è stata oggetto di critiche a causa della difficoltà dei piloti nel sorpassare e nella quasi totale assenza di battaglie tra di essi, ritenendo però necessario prendere provvedimenti in materia di qualifica.

“Abbiamo tutti fatto parte di quella F1 dove non c’era quasi nessun sorpasso” spiega Wolff.

“A volte siamo troppo nostalgici verso i bei vecchi tempi ma credo che il prodotto [il nuovo regolamento e le modalità di correre offerte da esso, ndr] sia buono e abbia potenziale. Abbiamo visto delle belle lotte a centro gruppo e credo che questo sia positivo.”

“Prendendo il punto di vista dei piloti, quando si tratta di coraggio e di spingere al limite in qualifica, è ora un altro discorso” ha poi continuato.

“Capisco che effettuare, durante un giro di qualifica, lift and coast per uno come Max Verstappen che è un pilota che cerca il rischio e va all’attacco del tempo e posizione, sia una cosa difficile a cui far fronte e da digerire.”