F1 – Wolff mette in guardia Antonelli e Russell: “interverremo se necessario”

Toto Wolff avverte Russell e Antonelli dopo il duello in Canada: Mercedes pronta a intervenire con ordini di scuderia se necessario.
Toto Wolff Australia

Il Gran Premio del Canada ci ha regalato una delle lotte interne più dure degli ultimi anni. Le due Mercedes, abilmente condotte dai rispettivi alfieri e forti di una netta superiorità prestazionale sui rivali, si sono affrontate senza esclusione di colpi sia nella Sprint Race sia nel Gran Premio della domenica. Un confronto che ha riacceso nella mente di Toto Wolff, team principal della scuderia di Stoccarda, ricordi tutt’altro che piacevoli.

I precedenti: Rosberg contro Hamilton

Torniamo indietro di oltre dieci anni. Era la stagione 2014 e si correva il Gran Premio del Belgio: le due Mercedes occupavano la prima e la seconda posizione, separate da un margine minimo. Nico Rosberg sferrava l’attacco al compagno di squadra Lewis Hamilton, ma il tedesco valutava male la frenata e il contatto diventava inevitabile. Rosberg riportava danni all’alettone anteriore, mentre Hamilton forava uno pneumatico e successivamente era costretto al ritiro per problemi al motore. In quell’occasione Toto Wolff decise di non interferire nella sfida interna tra i suoi piloti.

Un episodio analogo si verificò al primo giro del Gran Premio di Spagna 2016. Rosberg strinse Hamilton sull’erba e il britannico, perdendo il controllo della vettura, finì violentemente contro il compagno di squadra, mettendo fine alla corsa di entrambi.

il duello tra Russell e Antonelli dalla prospettiva di Wolff

Evidentemente segnato dalle esperienze passate, Wolff, al termine del concitato appuntamento canadese, ha commentato così ai microfoni dei giornalisti la battaglia interna tra George Russell e Kimi Antonelli:

“È sempre facile dire: ‘Beh, è stato fantastico per la squadra e per lo sport, e ci siamo divertiti tutti a guardare la battaglia’. In una certa misura è vero, ma c’è anche un altro aspetto che dobbiamo considerare: in diverse occasioni la situazione è stata critica.” – Ha affermato Wolff –

“Il fatto che Kimi si sia spostato all’interno e abbia bloccato le gomme avrebbe potuto portare a un doppio ritiro, non per una guida troppo aggressiva ma semplicemente per un errore. Lo stesso è accaduto all’ultima chicane, con una situazione particolare. È quindi importante analizzare il rischio e discutere con i piloti per capire se abbiano sbagliato o se la situazione sia stata troppo critica. In tal caso, dovremo capire come evitare episodi così difficili”.

Wolff mette in guardia i piloti

Ordini di scuderia?

Successivamente, il manager austriaco ha lasciato intendere di essere pronto a ricorrere agli ordini di scuderia come extrema ratio, nel caso in cui i due piloti dovessero ostacolarsi eccessivamente:

“C’è un altro aspetto da considerare: in questa gara avevamo un vantaggio importante in termini di ritmo. Anche quando i piloti si stavano tallonando, eravamo comunque mezzo secondo più veloci di tutti gli altri. Tuttavia, potrebbe arrivare il momento in cui non sarà così e, mentre i due si danno battaglia, potremmo perdere un secondo rispetto alla concorrenza. Qui avevamo il margine necessario ed è stato facile accettare il confronto diretto fino a un certo punto, ma ovviamente non sarà sempre così. In Canada ci siamo comportati in modo molto sportivo, permettendo che accadesse, ma in futuro potrebbe esserci una situazione in cui saremo costretti a rallentare un po’”.

Occhio alle comunicazioni radio

Infine, il team principal della Mercedes ha riflettuto anche sui “team radio” di Kimi Antonelli, che aveva chiesto a gran voce una penalità per il compagno di squadra dopo alcuni episodi ravvicinati in pista:

“Ascoltando alcune comunicazioni radio, penso che ci sia margine di miglioramento, ma è giusto che i piloti mostrino le proprie emozioni. Tuttavia, bisogna concentrarsi sulla guida: questo è fondamentale. Credo che si siano comportati come piloti in lotta per il campionato e non vedo nulla di male in questo. La richiesta di penalità? È qualcosa che valuteremo internamente”. – Ha commentato Toto Wolff -.

Wolff vuole mantenere il controllo

Un Toto Wolff, dunque, deciso a non lasciarsi sfuggire di mano la gestione interna del team e pronto a intervenire qualora la situazione dovesse degenerare. Come sempre, sarà la pista a chiarire se e come il manager austriaco saprà gestire eventuali scenari “bollenti” all’interno della Mercedes.