Il mercato di Formula 1 torna ad essere protagonista in questi giorni in seguito ad alcune indiscrezioni trasparite dal Paddock che non vedrebbero Sergio Perez così sicuro di un sedile nel Team Cadillac per la prossima stagione.
Perez sinonimo di garanzia
Il nome del messicano, spesso al centro di rumors di mercato anche in passato, è tornato in auge proprio in seguito ad alcune voci, riportate da Kym Illman e Jacky Martens al podcast Paddock Access, che non solo vedrebbero il veterano ex Redbull lontano da Cadillac il prossimo anno, ma che diversi team lo starebbero seguendo da vicino per tentare un colpo vista 2027.
Perez, per la stagione in corso ha abbracciato il progetto del neonato team americano Cadillac in quanto visto come figura in grado di fornire esperienza oltre che velocità. Il messicano sta rispettando, per ora, quelle che erano le aspettative su questa stagione dimostrando di poter essere ancora competitivo e dunque appetibile in materia di mercato.
Con un futuro non del tutto definito dunque, il suo nome sta già circolando nel paddock e tra le squadre di F1, specialmente quelle alla ricerca di un profilo in grado di garantire stabilità e di sviluppare la vettura.
Un ruolo fondamentale lo giocano però anche gli sponsor, numerosi e ricchi, che il pilota messicano porta con sè i quali lo rendono a tutti gli effetti un pilota che fa gola a diversi team, dato che l’aspetto economico, soprattutto negli ultimi anni, ha acquisito un peso specifico rilevante.

Cadillac non ci sta
Dal canto suo Cadillac sarebbe intenzionata a continuare con Perez, considerato un pilota solido e in grado di aiutare il team in questi primi anni in F1, tanto che i vertici della squadra vorrebbero costruire proprio attorno all’ex Redbull una base solida e volta al futuro.
L’appetibilità di altre scuderie in possesso di pacchetti più avanzati ed un posizione più vantaggiosa rispetto a quella di Cadillac potrebbero, secondo il podcast, avere peso sulla decisione del pilota stesso, il quale potrebbe essere spinto ad accettare altre proposte rispetto a quella degli americani per ottenere una maggiore competitività.
Per il momento però nulla è ancora deciso e con l’avvicinarsi del GP di Monaco, luogo in cui si narra che vengano siglati gli accordi più importanti, il mercato si fa sempre più acceso e interessante, con diversi piloti con il contratto in scadenza al termine di questa stagione e con una qualsiasi mossa che potrebbe smuovere tutto.










