La cancellazione del GP di Miami potrebbe portare nuovamente a un nuovo buco nel calendario per la F1, dopo la pausa forzata della stagione, con i Gran Premi di Bahrein e Arabia Saudita annullati – e non si sa se saranno recuperati – a causa del conflitto in Medio Oriente.
Una notizia che, se confermata dai piani alti, significherebbe non vedere le monoposto girare ufficialmente in pista per circa due mesi, una cosa alquanto insolita ai giorni d’oggi considerando il numero elevato di gare in un anno.
I diversi team avevano, tra l’altro, concordato una serie di modifiche al regolamento che dovevano debuttare proprio qui a Miami, ma la cancellazione dell’evento significherebbe rivedere notevolmente tutti i piani del calendario.

Il meteo del GP di Miami: i fulmini sono i protagonisti
Le previsioni prevedono le due prime giornate in pista pienamente soleggiate, ma la situazione è completamente opposta nella giornata di domenica.
In Florida, è atteso un violento temporale che potrebbe verificarsi in contemporanea al Gran Premio e questo comporterebbe disagi all’evento.
Il problema non è la pioggia, che al momento è prevista al 70% all’orario di inizio della gara con continuità per tutto il pomeriggio, ma la possibile presenza di fulmini nella zona adiacente al circuito.
Secondo le norme e le leggi americane esiste una regola dei 30 minuti sulle condizioni meteo avverse: se un fulmine viene rilevato entro un raggio di 6-8 miglia (circa 10-13 km) dall’impianto sportivo, l’evento deve essere immediatamente sospeso, con lo stesso che non può riprendere finché non sono trascorsi almeno 30 minuti dall’ultimo fulmine visto o dall’ultimo tuono sentito, e ogni nuovo fulmine azzera il conto alla rovescia.
Quindi, secondo questa normativa e gli standard di sicurezza americani, in caso di allerta fulmini, le autorità locali e la direzione dell’autodromo possono imporre l’evacuazione immediata delle tribune e bloccare l’evento indipendentemente da ciò che le vetture stanno facendo.

Secondo i regolamenti della FIA, una gara non può procedere a meno che un elicottero medico non sia in preallarme e in grado di volare verso un ospedale designato. Se le condizioni meteorologiche, come fulmini, forti piogge o scarsa visibilità, rendono insicure le operazioni dell’elicottero, la gara deve essere sospesa o non può disputarsi.
Il caos della gara sprint nel 2025
L’anno scorso, la gara sprint è stata ritardata a causa della pista impraticabile, con Charles Leclerc che è andato a sbattere a causa dell’aquaplaning nei giri di schieramento in griglia.
A causa delle condizioni a cui il Circus e i tifosi andranno incontro, c’è la possibilità di anticipare il Gp se le condizioni saranno più favorevoli.










