F1: Disaccordi tra i costruttori potrebbero far cadere il nuovo regolamento power units 2027

James Vowles rilasciando alcune indiscrezioni sui meeting riguardanti le power units 2027, ha fatto trasparire la possibilità di uno stallo delle modifiche dopo che alcuni Team si sono dichiarati contrari ad esse.
Andrea Kimi Antonelli, Mercedes, GP Canada, power units

Secondo quanto emerso dalle parole del Team Principal di Williams, James Vowles, vi sarebbero forti disaccordi tra i costruttori di power units, in materia del regolamento riguardante i motori, il quale dovrebbe entrare in vigore dalla prossima stagione.

Le possibili nuove power units

Al GP di Miami infatti era stato annunciato che a partire dal 2027 vi sarebbe stato un cambio per quanto riguarda la distribuzione della potenza all’interno del motore tra componente endotermica e componente elettrica.

Per questa stagione infatti, il regolamento 2026 prevede la ripartizione tra di esse è di 50-50, cosa che ha fatto tanto discutere tifosi e addetti ai lavori in quanto una presenza così ampia dell’elettrico fa sì che si creino problemi come superclipping con una conseguente riduzione della velocità massima ed una costante gestione della batteria.

Era stato proposto difatti di variare tale rapporto per arrivare ad una ripartizione 60-40, dunque con una riduzione della potenza fornita dalla parte elettrica ed un aumento di essa fornita invece dalla parte endotermica del motore. Come riportato però, tali cambiamenti sarebbero ora a rischio.

Affinchè vengano approvati tali modifiche è necessario che una maggioranza qualificata all’interno del Power Unit Advisor Committee (PUAC), formato da costruttori di motori in griglia ovvero Mercedes HPP, RBPT (Redbull Powertrains), Ferrari, Honda e Audi, oltre che da F1 e FIA, sia d’accordo.

E’ indispensabile che almeno quattro dei cinque produttori presenti siano a favore della modifica delle regole insieme a FIA e F1 stesse ma da quanto riportato da RacingNews365, Ferrari e Audi non sarebbero d’accordo, mentre Honda si è detta aperta a qualsiasi decisione venga presa.

I costruttori che invece sarebbero fortemente d’accordo sono Mercedes HPP e RBPT con un importante meeting che, secondo le indiscrezioni, si sarebbe tenuto proprio durante il weekend del GP di Canada.

Le parole di Vowles

James Vowles, dopo essere stato domandato se ci fosse frustrazione sul tema ha risposto: “No, non è così, anzi, sono rimasto molto sorpreso dal fatto che siamo riusciti a riunire tutte e undici le squadre in un meeting senza che ci scervellassimo troppo.”

”Sappiamo bene che non siamo dove vorremmo essere in materia di alcuni aspetti di questo nuovo regolamento 2026 e infatti nessuno si è tirato indietro dalla discussione.”

”La domanda è: ‘Cosa possiamo rimandare al 2028 e cosa possiamo ancora fare per il 2027?’ C’è da riconoscere che le gare sono abbastanza divertenti ed interessanti come successo a Miami o in parte del GP di Cina, ma sappiamo anche che in qualifica non spingiamo al massimo come dovrebbe essere e non siamo dove dovremmo sotto altri aspetti.” Ha poi continuato il Team Principal di Williams.

”Stiamo migliorando e siamo sulla strada giusta ma c’è ancora del lavoro da fare.

Parlando invece di quelle che sono le problematiche legate al cambio di regolamento per le power units nella prossima stagione, il britannico ha affermato: “Trattando ora i disaccordi che ci sono stati, il punto di rottura principale è il fatto che non tutti i costruttori sarebbero in grado di reagire così in fretta ad un eventuale cambiamento, il quale porterebbe ovviamente operazioni costose da intraprendere. Dobbiamo capire che per alcuni ciò sarebbe difficile.”

”I componenti della power unit si sviluppano e ordinano indicativamente con un anticipo varia tra i 12 e i 18 mesi, perciò sarebbe difficile per loro cambiare direzione così velocemente, ma stiamo tornando al tavolo delle trattative proprio per parlarne.”

”E’ questione di trovare un punto di equilibrio tra tutto quello che ogni parte in gioco è in grado di effettuare e raggiungere.”

James Vowles, Williams, GP Canada 2026, power units
Il Team Principal di Williams, James Vowles, durante un incontro con i tifosi

Gli eventuali cambi al telaio

La strategia migliore da adottare per cambiare la ripartizione tra parte endotermica e parte elettrica da 50-50 a 60-40, sarebbe quella di aumentare il flusso di carburante diretto all’ICE (componente endotermica) per far sì che esso produca più potenza.

Per fare ciò però sarebbe necessario un intervento sui telai, in quanto quelli prodotti per una ripartizione al 50-50, non sarebbero in grado di ospitare serbatoi maggiorati, necessari al fine di aumentare il flusso di carburante.

Vowles crede però che ciò non sarebbe un grande problema.

”Su questo punto la FIA è stata molto forte ed ha insistito molto. […] Molto chiaramente se aumenti il flusso di carburante, è naturale che i serbatoi diventino più grandi ma abbiamo trovato alcuni compromessi che ci potrebbero aiutare in questa situazione.”

“Il secondo aspetto infatti riguarda le modifiche necessarie al comparto elettrico, dove siamo arrivati ad un punto in cui tutti i produttori di power unit possono gestirle senza dover cambiare telaio. Quindi, diversi team manterranno lo stesso telaio anche il prossimo anno, senza subire compromessi.” Ha poi concluso.