Come ormai noto, le gare previste in Bahrein e in Arabia Saudita per il mese di aprile sono state cancellate a causa del conflitto in Medio Oriente.
Per questo motivo, in attesa del weekend di Miami, la Formula 1 è al lavoro per individuare una o più soluzioni in grado di sostituire le tappe originariamente previste nel mese di aprile.
Tra le opzioni più accreditate è emersa nelle ultime ore anche Silverstone, il cui amministratore delegato Stuart Pringle ha dichiarato la disponibilità dell’impianto britannico a ospitare uno o più Gran Premi aggiuntivi, qualora la situazione in medio-oriente dovesse restare critica.
Nelle ultime settimane sono circolate diverse ipotesi sulla possibilità di recuperare gli eventi cancellati nel finale di stagione; tuttavia, qualora i conflitti non dovessero cessare, le condizioni di sicurezza nell’area non sarebbero garantite.
Già in passato, nel 2020, in seguito allo scoppio della pandemia a Silverstone si era disputato un doppio appuntamento.

Le parole del CEO di Silverstone
“Ho fatto la mia offerta, perché siamo intervenuti durante il Covid e siamo stati in grado di aiutare la Formula 1, e se questo può essere d’aiuto, ovviamente lo faremo”, ha dichiarato il CEO del circuito Stuart Pringle ad Independent.
“Ci sono numerose questioni pratiche da considerare. L’offerta è stata presentata e sanno che siamo disponibili. Possiamo agire rapidamente se richiesto.”










