Tre gare. Sono bastate tre gare per capire che qualcosa nel nuovo regolamento di Formula 1 non gira per il verso giusto, in particolare con la dipartizione dell’elettrico. La stagione 2026 è appena cominciata e la FIA ha già messo mano alle regole, annunciando un primo pacchetto di modifiche che debutterà a Miami. Ma soprattutto ha fatto capire che non si tratta dell’ultimo intervento.
A spiegare la situazione è Nikolas Tombazis, il responsabile FIA per le monoposto, che in un incontro con alcuni media selezionati, tra cui AutoRacer, ha tracciato un quadro onesto e piuttosto diretto. Punto centrale: la scelta di puntare così tanto sulla componente elettrica nelle nuove power unit forse è andata oltre il necessario.
Le parole di Tombazis: “Volevamo che i piloti potessero spingere in qualifica…”
“Eravamo consapevoli da anni che avere un simile rapporto tra parte termica ed elettrica avrebbe comportato alcune sfide”, ha detto Tombazis. E ha aggiunto, senza troppi filtri: “C’era una forte direzione da parte di diversi investitori verso molta più componente elettrica e, secondo me, forse questa possibilità dell’elettrico è stata sopravvalutata, spingendo verso il 50-50“.
In sostanza, la divisione della potenza a metà tra motore termico e motore elettrico, che doveva rappresentare il futuro della F1, sta mostrando i suoi limiti già nelle prime uscite.
Ed uno dei problemi più evidenti riguarda le qualifiche. I piloti si trovano costretti a gestire l’energia della batteria invece di spingere al massimo, e questo rende tutto più complicato, sia in pista che per chi guarda da casa.
La modifica prevista per Miami punta proprio a risolvere questo aspetto, alleggerendo il peso della gestione energetica sul giro secco. “Volevamo che i piloti potessero spingere di più durante la qualifica e non dovessero pensare all’energia e a tutto il resto”, ha spiegato Tombazis.
Ma il GP di Miami non sarà la parola fine. La FIA ha già chiarito che il lavoro continua. “Consideriamo questo pacchetto un’evoluzione, non una rivoluzione”, ha detto Tombazis, precisando subito dopo: “Non significa che abbiamo finito e che possiamo andare tutti in vacanza. Continueremo a monitorare e ad ascoltare il feedback di team e piloti per vedere se ci saranno altre misure da prendere“.
Dopo Miami, è prevista un’altra sessione di analisi. “Vedremo gli aspetti positivi e, spero di no, anche quelli negativi, restando aperti ad altre azioni”.
Lo sguardo, però, va già oltre il presente. Tombazis ha confermato che si sta già discutendo dei regolamenti futuri, compresa la possibilità di tornare a motori più semplici, meno elettrici, sempre alimentati da carburanti sostenibili. “Ogni nuovo regolamento motori richiede diversi anni di preparazione. Se vogliamo cambiare qualcosa in futuro, dobbiamo iniziare a parlarne adesso”.
E alla domanda diretta su un possibile cambio di direzione, conferma : “In questo momento tutto è sul tavolo. Sì, tutto è possibile”.
Ovviamente, qualsiasi cambiamento dovrà passare dall’accordo dei costruttori. “Se dovesse mai accadere, sarebbe solo con il consenso dei costruttori. Non è qualcosa che la FIA può introdurre da sola“, ha puntualizzato Tombazis.










