Non è un segreto che Red Bull stia attraversando una fase complicata. Il debuto da motorista, unito al primo grande cambiamento regolamentare affrontato senza Adrian Newey, si è rivelato un ostacolo difficile da superare per la scuderia di Milton Keynes.
Come previsto, il team non è riuscito a tenere il passo dei primi, sebbene, in modo piuttosto sorprendente, il problema principale non sembri essere la power unit.
La RB22 sembra invece faticare nelle curve, presentando carenze in termini di telaio ed aerodinamica. In vista del Gran Premio di Miami è atteso un pacchetto di aggiornamenti che potrebbe risultare decisivo anche per il futuro del direttore tecnico Pierre Waché, nel caso in cui non portasse miglioramenti concreti.
Al momento, la Red Bull ha raccolto soltanto 16 punti nei primi tre weekend di gara, un rendimento deludente che potrebbe influire anche sulla posizione di Max Verstappen.
Se i risultati non dovessero migliorare, infatti, il pilota olandese potrebbe sfruttare una clausola per svincolarsi dal contratto già durante l’estate, considerando che difficilmente riuscirà a occupare le prime due posizioni del Mondiale.
Secondo Ralf Schumacher, uno dei problemi principali sarebbe l’assenza di Helmut Marko, figura ritenuta fondamentale per la leadership del team nei momenti più delicati. Un’opinione che però non trova affatto d’accordo Jos Verstappen, padre di Max, che sui social ha liquidato la questione in modo diretto affermando che dal suo punto di vista “Ralf Schumacher dice troppe stron*ate”.
Una prospettiva questa che sorprende non tanto per la durezza dei toni (ai quali Jos ci ha ormai abituati) quanto per la figura che lo stesso Marko ha rappresentato per Max nel corso degli anni.
È stato proprio il consulente austriaco il principale promotore e difensore dell’olandese, nel farlo debuttare da giovanissimo in Formula 1 e nel proteggerlo nei momenti di difficoltà.
Insomma, anche nel cosiddetto clan Verstappen non sembra regnare la serenità, allo stato attuale delle cose.










