Qualifiche F2 Canada: Van Hoepen, prima gioia a Montreal

Laurens Van Hoepen è autore di un ottimo giro che gli vale la prima pole in carriera davanti a Camara e Dunne. Decimo posto per Minì.
Laurens Van Hoepen

È Laurens Van Hoepen ad aggiudicarsi la prima pole position canadese della storia della Formula 2, e lo fa con un giro perfetto!

In una sessione che più andava avanti e più diventava caotica e spezzettata, è stato l’olandese a mantenere più di tutti i nervi saldi e a portare a casa un ottimo risultato per lui e per il team Trident.

Molto bene anche Rafael Camara che in una sessione a tratti dominata, complice anche un errore e un conseguente danno alla sua vettura deve accontentarsi della prima fila.

Così così invece il nostro Minì, che quantomeno può non rammaricarsi partendo dalla pole per la gara sprint.

Recap qualifiche: all’improvviso Van Hoepen!

Come da abitudine ormai a inizio sessione di qualifiche, i giri di preparazione per i 22 piloti sono due, e dal primo tentativo abbiamo subito l’impressione di una sessione molto serrata e con distacchi pressoché contenuti.

Il primo a guidare il gruppo con un tempo valido è il palermitano Gabriele Minì, che dopo una sessione di prove libere chiusa in P12 sembra essere partito con il piede giusto in qualifica.

Il pilota ad avvicinarsi di più al suo 1:22.615 è il brasiliano Rafa Camara che deve accodarsi all’italiano nella linea dei tempi per appena 5 millesimi

Uno degli ultimi a far segnare il tempo nel primo tentativo è il bulgaro Nikola Tsolov, che approfitta della pista certamente più gommata e mette ben 3 decimi tra sé e la MP di Minì; poco dopo anche Van Hoepen si presenta con un buon secondo tempo che lo vede comunque ad appena 1 decimo dalla prima piazza.

Passano pochi minuti ed ecco che Camara torna a fare la voce grossa e prima della consueta “pausa” a metà dei 45 minuti di qualifica si riporta in testa abbassando di ben oltre 3 decimi il tempo appunto fatto registrare da Tsolov poco prima.

Dietro al brasiliano si posiziona con un ottimo giro l’argentino Varrone, seguito a sua volta da Van Hoepen, Beganovic, Inthraphuvasak e Tsolov, tutti in meno di 2 decimi dal tempo di riferimento del pilota Ferrari driver academy.

La seconda metà di sessione è decisamente più agitata della prima, in quanto essendo tutti alla ricerca del limite, capita che qualcuno possa oltrepassare questo confine: è oggi il caso prima di Goethe e poi di Inthraphuvasak, ma andiamo con ordine:

Il pilota MP, a circa 9 minuti dalla fine, perde il posteriore della sua vettura nella chicane tra la 3 e la 4, scodando per l’intera seconda parte di variante fino a che non è il muro ad addrizzare la sua traiettoria, ma allo stesso tempo a piegare il braccetto della sua sospensione posteriore destra, bandiera rossa e sessione finita per il tedesco.

Non appena si ritorna in pista, proprio nella stessa curva, ma con una dinamica diversa è Inthraphuvasak a colpire più duramente il muro dopo essere finito in testacoda, a differenza del suo predecessore che invece era stato solo autore di una derapata. Il thailandese è molto aggressivo sul primo cordolo interno, ma la scelta non paga poiché non appena la vettura tocca di nuovo terra ecco che inizia il testacoda, vettura distrrutta e di nuovo bandiera rossa.

Nonostante non abbia avuto le stesse tragiche – sportivamente parlando – conseguenze dei suoi due colleghi, anche per il poleman provvisorio del momento c’è stato un tocco per dinamica molto simile a quello di Goethe in curva 3, tale da portare i meccanici Invicta a fare gli straordinari per rimettere in pista dopo la bandiera rossa il campione del mondo Formula 3.

Giusto il tempo di ripulire il disastro di curva 3 ed ecco che iniziano così gli ultimi 5 minuti di qualifiche:

L’ultimo colpo è per tutti da completare col coltello fra i denti, basti guardare il giro di Leon per capire quanto si sia vicini al limite in queste circostanze date le numerosissime scodate per un giro che vale la momentanea seconda piazza, alle spalle di un ancora una volta in forma Tsolov.

A rovinare per primo la festa del bulgaro è Stenshorne, che viene però a sua volta battuto da Alex Dunne, protagonista di una sessione ricca di errori in punti piuttosto insoliti, come una mega correzione sul rettilineo d’arrivo.

Ciò che l’irlandese non si aspetta è però il super giro di Laurens Van Hoepen, che senza troppi complimenti gli rifila ben 2 decimi e ora deve solo preoccuparsi di Camara, che però deve accontentarsi della P2.

È quindi pole position per il rookie olandese, che con un ottimo giro si assicura la partenza al palo per la gara di domenica.

Completano la top 3 Camara e Dunne, mentre Tsolov dovrà accontentarsi della P4.

Chiude al quinto posto un ottimo Stenshorne mentre in sesta posizione troviamo Durksen, anche lui autore di una piccola toccatina alle barriere nell’ultimo tentativo.

Settima posizione e miglior risultato personale in carriera per John Bennett.

Chiudono la top 10 Leon, Villagomez e Minì, che domani quindi scatterà dalla pole nella sprint race.

Di seguito la classifica finale: