Qualifiche a due facce per la Red Bull: alla splendida seconda posizione conquistata da Max Verstappen si contrappone la squalifica di Isack Hadjar per un’irregolarità tecnica sulla sua vettura. Vediamo nel dettaglio cosa è successo.
Durante le verifiche tecniche di rito post-qualifica sulla monoposto di Hadjar è stata riscontrata un’irregolarità sul fondo della vettura. In particolare, il componente incriminato è il floor board, risultato più sporgente di 2 mm rispetto al limite consentito. Il pilota francese è stato quindi immediatamente squalificato dalla sessione di qualifica, che aveva concluso in nona posizione.

Il comunicato della FIA
La FIA ha quindi diramato un comunicato ufficiale che attesta l’irregolarità: “I commissari hanno ascoltato i tecnici della vettura n. 6, i quali, non hanno contestato le conclusioni del Delegato Tecnico, secondo cui alcune parti dei bordi del fondo, sia sul lato sinistro sia su quello destro, sporgevano di 2 mm oltre il volume di riferimento.
Si tratta di una violazione dell’articolo C3.5.5 del Regolamento FIA di Formula 1 e, come di consueto, comporta le sanzioni previste in caso di infrazione tecnica accertata”.
Una gara in salita per Hadjar
La squalifica rappresenta un colpo durissimo per Hadjar: oltre ad aver accusato un pesante divario prestazionale rispetto al compagno di squadra per tutto il weekend e difficoltà nella comprensione della sua RB22 aggiornata, sarà ora costretto a partire dall’ultima posizione in griglia.
Tuttavia, le condizioni meteo incerte previste per la gara di Miami potrebbero offrire al giovane francese un’opportunità per tentare una rimonta, con l’obiettivo di rientrare almeno in zona punti.
Non resta che attendere la gara — anticipata alle ore 19:00 italiane — per scoprire cosa riuscirà a fare il talento della Red Bull.










