Fernando Alonso

Fernando Alonso, Aston Martin, 2026

Fernando Alonso Díaz (Oviedo, 29 luglio 1981) è un pilota automobilistico spagnolo, titolare della Aston Martin nel campionato mondiale di Formula 1. Due volte campione del mondo (2005 e 2006) con la Renault, è considerato uno dei talenti più cristallini e versatili della storia del motorsport, avendo trionfato anche alla 24 Ore di Le Mans (2018, 2019) e alla 24 Ore di Daytona (2019). Detiene il record assoluto di Gran Premi disputati in Formula 1.

Gli esordi e l’ascesa nel Red Bull Junior Team (1984-2000)

Alonso inizia a correre sui kart a tre anni su un mezzo costruito dal padre. Vince otto titoli tra campionati asturiani e spagnoli prima di trionfare nel Mondiale Karting del 1996. Nel 1999 debutta in monoposto nella World Series by Nissan, vincendo il titolo al primo tentativo. Nel 2000 approda in Formula 3000 con il Team Astromega, chiudendo quarto in classifica grazie a una vittoria sul leggendario circuito di Spa-Francorchamps, prestazione che attira l’attenzione di Flavio Briatore.

Il debutto in Minardi e i titoli mondiali con Renault (2001-2006)

Debutta in Formula 1 nel 2001 con la Minardi, mettendosi in luce nonostante la scarsa competitività del mezzo. Dopo un 2002 trascorso come collaudatore, Briatore lo promuove titolare in Renault nel 2003: ottiene la prima vittoria in Ungheria, diventando all’epoca il più giovane vincitore di sempre. Il 2005 è l’anno della consacrazione: difatti, con sette vittorie, interrompe il dominio di Michael Schumacher e si laurea campione del mondo a soli 24 anni. Si ripete nel 2006, confermandosi al vertice dopo un intenso duello con lo stesso Schumacher deciso solo all’ultima gara.

McLaren e il ritorno in Renault (2007-2009)

Nel 2007 passa alla McLaren, ma la stagione è segnata dalla durissima rivalità interna con il debuttante Lewis Hamilton e dallo scandalo della Spy Story. Chiude terzo nel mondiale e rescinde consensualmente il contratto per tornare in Renault. Il biennio 2008-2009 vede la scuderia francese meno competitiva; tuttavia, Alonso ottiene due vittorie nel 2008 (Giappone e la controversa Singapore) e chiude la sua seconda esperienza a Enstone nel 2009 con un podio a Singapore e il passaggio ufficiale alla Ferrari.

Il quinquennio in Ferrari (2010-2014)

L’approdo a Maranello nel 2010 inizia con una vittoria all’esordio in Bahrain. Sfiora il titolo mondiale per due volte all’ultima gara (2010 e 2012), perdendo in entrambi i casi contro Sebastian Vettel per una manciata di punti. Nonostante una vettura spesso tecnicamente inferiore alla Red Bull, Alonso ottiene 11 vittorie e 44 podi in rosso, venendo eletto miglior pilota dai team principal nel 2012. Conclude la sua avventura a fine 2014, risultando all’epoca il pilota con più punti conquistati nella storia della scuderia.

La crisi McLaren-Honda e il ritorno con Alpine (2015-2022)

Il ritorno in McLaren nel 2015 coincide con il difficile avvio del binomio con Honda. In quattro stagioni non ottiene podi, ritirandosi temporaneamente dalla Formula 1 a fine 2018 per inseguire la “Tripla Corona”. Dopo due anni trascorsi vincendo a Le Mans e partecipando alla Dakar, rientra nel Circus nel 2021 con l’Alpine. Ottiene un podio in Qatar e contribuisce alla vittoria di Ocon in Ungheria con una difesa strenua su Hamilton. Nel 2022 dimostra ancora grande velocità, sebbene tormentato da problemi di affidabilità.

L’esperienza in Aston Martin (2023-2025)

Nel 2023 spiazza il mercato passando all’Aston Martin. L’inizio di stagione è travolgente: difatti ottiene sei podi nelle prime otto gare, chiudendo il mondiale al quarto posto con 206 punti. Nel 2024 la vettura perde competitività, limitando Alonso a piazzamenti regolari in zona punti senza podi. Nel 2025, nonostante un avvio difficile e diversi ritiri tecnici, risolleva la stagione grazie agli aggiornamenti della AMR25, centrando un quinto posto in Ungheria e un sesto ad Abu Dhabi, chiudendo il campionato nella top 10 con 56 punti.

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