Christian Horner potrebbe tornare in Formula 1 con BYD, e stavolta con ambizioni diverse rispetto al suo lungo periodo in Red Bull. Secondo quanto riportato dal sito britannico PlanetF1, il manager inglese starebbe lavorando a un possibile ingresso nel Circus insieme a BYD, il gigante cinese dell’automotive, che negli ultimi anni ha scalato le classifiche mondiali fino a superare Tesla nella produzione di auto elettriche.
Se il progetto dovesse concretizzarsi, la F1 si troverebbe con un dodicesimo team in griglia, dopo l’ingresso di Cadillac avvenuto proprio quest’anno.
Horner e BYD: cosa c’è di vero ?
Per ora siamo nel campo delle ipotesi, ma gli indizi che qualcosa si stia muovendo non mancano. A fine aprile Stella Li, vicepresidente di BYD, aveva dichiarato apertamente che l’azienda sta pensando alla Formula 1: “È una possibilità che stiamo prendendo in considerazione. Potrebbe essere un’ottima palestra per testare ulteriormente le nostre tecnologie.”
Nel frattempo, a Cannes, durante il celebre Festival del Cinema, il colosso cinese ha organizzato alcune serate di gala. Tra gli ospiti c’era anche l’ex team principal della Red Bull, chiaramente visibile in un video pubblicato dal marchio cinese sui social.
Secondo le indiscrezioni, lui e Stella Li avrebbero parlato concretamente di una possibile collaborazione, nel caso in cui Build Your Dream decidesse di presentarsi in Formula 1 con una squadra tutta sua.
Non è però solo questa la pista da seguire. Horner si sarebbe mosso anche per acquistare il 24% delle azioni del team Alpine, messe in vendita dalla società di private equity americana Otro Capital. Quelle quote fanno gola a più di uno: ci sarebbero anche la Mercedes di Toto Wolff e, secondo rumors recenti, proprio BYD.
L’obiettivo del manager inglese, in ogni caso, sembra chiaro: non vuole più essere solo team principal, come è stato per vent’anni in Red Bull, ma diventare azionista di un team.
Più facile convincere Ben Sulayem ?
Perché tutto questo si realizzi, però, servono i via libera della FIA e della Formula 1. Il presidente Mohammed Ben Sulayem si è già detto favorevole a un ulteriore allargamento della griglia, e non ha nascosto di guardare con interesse a BYD come possibile candidato.
Più difficile convincere il CEO Stefano Domenicali, che in passato aveva frenato: “Valuterò solo offerte di grande rilevanza, perché credo che siamo già arrivati a un punto in cui non c’è più margine di manovra; dal punto di vista logistico, siamo al limite.” Detto questo, è già stato confermato che tra lui e Stella Li ci sarebbero stati dei colloqui, il che rende tutto un po’ meno fantascientifico.










