F1, Sainz: “Partenze più decisive, possibili guadagni di 3-4 posizioni al via”

Carlos Sainz prevede partenze più decisive nelle prime gare della nuova F1 e spiega i ritardi Williams legati a problemi di produzione e fabbricazione.
Carlos Sainz Williams F1

Le procedure di partenza potrebbero diventare uno dei fattori più incisivi nelle prime gare della nuova stagione di Formula 1.

A confermare le sensazioni che stanno emergendo nel paddock nelle ultime settimane è stato Carlos Sainz, intervenuto a Madrid durante un evento organizzato dal suo sponsor Estrella Galicia alla vigilia del via del campionato.

Il pilota spagnolo, ora in forza alla Williams, ha espresso la propria opinione sul tema sicurezza e sulle possibili conseguenze sportive delle nuove dinamiche.

“Partenze pericolose? Non credo. Penso che tutti abbiamo imparato molto riguardo alle partenze; arriveremo in Australia e partiremo. Magari bene, magari male, ma non credo che sia pericoloso.”

“Quello che credo è che ci sarà molta differenza rispetto al passato: laddove si potevano guadagnare 4 o 5 metri di differenza ora credo che possano esserci 15 o 20 metri, che sono 3 o 4 posizioni”, ha dichiarato l’ex ferrarista.

Secondo Sainz, dunque, il cambiamento non riguarderà tanto l’aspetto legato alla sicurezza quanto l’impatto competitivo, con margini più ampi nelle fasi iniziali che potrebbero tradursi in significativi stravolgimenti di classifica già allo spegnimento dei semafori.

Carlos Sainz, Qatar 2025
Carlos Sainz, Gran Premio del Qatar 2025

Sainz spiega il ritardo accusato: “Abbiamo avuto problemi di fabbricazione”

Nel corso dell’incontro, lo spagnolo ha anche fatto riferimento alle difficoltà incontrate dalla Williams nelle prime settimane dell’anno, problematiche che hanno impedito al team di Grove di prendere parte ai test di Barcellona disputati a fine gennaio.

Senza entrare nei particolari tecnici, Sainz ha comunque chiarito l’origine dei ritardi: “È una storia troppo lunga da raccontare qui, ma abbiamo semplicemente avuto problemi di produzione e fabbricazione.”

“Credevamo di poter fare le cose in un determinato periodo di tempo ma ci siamo resi conto che non era così e siamo arrivati in ritardo.”

“Non ci resta altro da fare che imparare ad analizzare perché credevamo una cosa e ne è successa un’altra e cambiare le strutture, le catene di produzione affinché non ci succeda più” ha concluso lo spagnolo.