Nelle ultime stagioni della F1 si è sollevato un tema caldissimo: il tema gomme Pirelli da bagnato. Di recente la F1 ha quasi sempre cercato di evitare o di sospendere gare in condizioni di bagnato estremo per problemi più di sicurezza che di performance, dividendo il pubblico a metà.
C’è chi ricorda le vecchie gare sul bagnato, dove i piloti abbassavano la visiera e correvano con la spensieratezza della gioventù, o il rischio e la prudenza per quanto riguarda i più esperti, mentre c’è chi preferisce – al netto dei tragici incidenti accaduti negli ultimi anni – salvaguardare la sicurezza dei piloti, anche al costo di annullare un evento o sospenderlo momentaneamente.
I nuovi regolamenti del 2026 comportano gomme più piccole, quindi queste nuove caratteristiche delle Pirelli 2026 dovrebbero ridurre la nuvola d’acqua che si innalza con lo spray dall’asfalto, migliorando nettamente la visibilità dei piloti, specialmente per chi si trova nelle retrovie, rispetto al recente passato.

Proprio per questo, anche per quest’anno resterà la suddivisione tra intermedia e full wet, così da avere due pneumatici diversi in base alla diversa condizione e quantità d’acqua in pista.
Con il nuovo cambio regolamentare la speranza del 2026 è quella di rivedere delle vetture capaci di girare con più costanza in condizioni di bagnato, estremo e non.
Le monoposto dell’era effetto suolo (2022-2025), a causa della grandezza delle vetture e delle gomme, e grazie al disegno del diffusore, alzavano una notevole quantità di spray creando nuvole d’acqua vere e proprie che incidevano parecchio sulla visibilità e quindi sulla sicurezza dei piloti.
Pirelli: Debutto nel 2027 per la super intermedia?
Sul tavolo delle trattative tra FIA, F1 e Pirelli c’è una proposta: quella di introdurre una gomma unica da bagnato, la super-intermedia, la quale si adatterebbe a varie combinazioni di pista in modo tale da garantire il mix perfetto tra prestazione e sicurezza.
D’altronde negli ultimi anni la full wet – la mescola da bagnato più estremo – è stata sempre meno utilizzata e scelta per un paradosso: funzionava troppo bene da occultare la visibilità in pista, grazie agli 85 litri d’acqua al secondo che evacuava per singola gomma.
La super intermedia è stata studiata come una gomma con un design unico e con un’ampia finestra di funzionamento, in modo tale da adattarsi a una vasta varietà di condizioni atmosferiche: dal momento in cui si passa alle mescole slick, fino alle condizioni in cui si utilizza la full wet.

“Avevamo un’idea che avevamo proposto, ossia fare un disegno unico da bagnato. Un’idea che nasce dallo scarso utilizzo della full wet, che sappiamo crea tanto spray, per cui limita la visibilità. Tuttavia, è stato appurato con delle prove specifiche fatte dalla FIA, montando una sorta di parafango sulle gomme posteriori delle auto, che gran parte dello spray arriva dal diffusore”, ha spiegato Mario Isola a motorsport.com.
Questa è una proposta che sarà valutata in seguito da tutti gli addetti ai lavori, per capire e apprendere al meglio se il regolamento 2026 migliorerà la situazione sul bagnato con le attuali mescole.
“Lo vogliamo studiare, lo vogliamo portare avanti. Lo abbiamo introdotto in F2, mentre in F3 lo avevamo già introdotto lo scorso anno. Nel GT funziona molto bene, sono tutte serie che non hanno le intermedie, quindi partiamo già da serie che sono abituate a utilizzare un prodotto da bagnato e uno slick. Ma si tratta di un prodotto più moderno dell’attuale disegno full wet”.
“Lo continueremo a studiare per la F1 2027. Verrà decisa l’eventuale introduzione dopo aver verificato quale sia l’effettiva situazione in un evento reale bagnato nel 2026, se è meglio rimanere con intermedie e wet con delle piccole modifiche o se può essere una buona idea andare sul disegno unico”, ha dichiarato Isola, confermando che sarà una scelta complessiva sull’approvazione di questa nuova mescola.
Il design della super intermedia: Soluzione definitiva o compromesso rischioso?
Il design della nuova super intermedia avrebbe una base molto simile a quella dell’intermedia attuale, con due incavi longitudinali pensati per evacuare l’acqua e ridurre il rischio di aquaplaning, come riporta sempre Isola a motorsport.com.
Questo garantirebbe alla gomma di generare temperatura nella parte superficiale, favorendo così il grip per le 22 vetture in griglia, oltre a mantenere il suo scopo principale: l’evacuazione dell’acqua.

Pirelli ha già programmato tre test sul bagnato nel corso di questa stagione, e uno di questi dovrebbe svolgersi a Sakhir subito dopo il Gran Premio del Bahrain, dove la pista verrà allagata artificialmente.
Il circuito del Sakhir è molto severo per gli pneumatici, complice un asfalto estremamente abrasivo e numerose zone di trazione che mettono le gomme sotto forte stress. Per questo motivo rappresenterebbe un banco di prova importantissimo per il team Pirelli nello studio della nuova mescola e delle condizioni di bagnato con le vetture dei nuovi regolamenti.










