F1 | Petronas in ritardo sul carburante?

Secondo qualche rumor nel paddock, Petronas potrebbe essere in ritardo nella produzione del biocombustibile per conto di Mercedes.
George Russell test Bahrain F1 2026 - Petronas

La stagione 2026 rappresenterà una sfida per tutti i team e non solo. Un regolamento molto criticato ancora prima della sua prima stagione e che sta mettendo a dura prova i costruttori.

Sono già innumerevoli le discussioni sulle zone grigie del regolamento, la sicurezza e anche su chi sarà il più veloce ogni domenica nelle prossime 24 gare.

Una vera sfida per i motoristi vecchi e nuovi ma anche per i produttori di benzina come Petronas e Shell. Dal 2026 infatti bisognerà usare carburanti 100% sostenibili creati tramite risorse bio o in laboratorio.

Anche su questo tema si potrà giocare il mondiale 2026, la Ferrari con Shell ha puntato sui carburanti derivanti da scarti vegetali e/o animali, mentre Mercedes con Petronas ha preferito optare per una miscela creata artificialmente.

George Russell test Bahrain F1 2026 - Petronas
George Russell, Test Bahrain F1 2026

Petronas deve fare una corsa contro il tempo

Oltre ai dettagli tecnici che vi abbiamo fornito anche sulle benzine in questo articolo, i test in Bahrain sono stati un punto interrogativo anche dal punto di vista della miscela usata.

Date le difficoltà a produrre questi carburanti in ingenti quantità, chi voleva poteva usare ancora i vecchi carburanti per i soli test prima dell’avvio della nuova stagione in Australia.

Ebbene, secondo quanto è circolato nel paddock e quanto riportato da Motorsport.com, la Mercedes potrebbe trovarsi in seri guai dato che Petronas sta facendo una vera e propria corsa contro il tempo per fornire al team tedesco una benzina regolare e performante il prima possibile.

I nuovi carburanti dovranno infatti sottostare ad un processo di omologazione molto articolato, per assicurare la FIA delle bontà delle miscele utilizzate.

Sempre secondo quanto riportato nell’articolo soprastante infatti, l’organizzazione internazionale dell’automobile ha delegato la certificazione delle benzine alla società britannica Zemo, che dovrà verificare il rispetto delle regole di produzione in ogni fase del processo produttivo.

L’intera procedura richiede dunque molto tempo e il rischio che la miscela definitiva non sia pronta per Melbourne è più che un’ipotesi.

Tuttavia, è da scartare la possibilità di non vedere scendere in pista Mercedes, McLaren, Alpine e Williams, dato che secondo il regolamento risulta comunque possibile adottare una benzina che presenta elementi già omologati in passato.

Semplicemente i motorizzati Mercedes potrebbero trovarsi nelle prime gare con un deficit più o meno importante qualora Petronas non riesca a produrre in tempo il nuovo biocombustibile.