F1: Hockenheim si candida per rilanciare il GP di Germania

Gli organizzatori e responsabili del circuito di Hockenheim, in Germania, si sono rivolti alla F1 per cercare di far ritornare il Gran Premio di Germania nel calendario del mondiale.
Circuito di Hockenheim

Il circuito tedesco di Hockenheim, il quale ha ospitato la F1 a partire dagli anni 70 fino ad arrivare all’ultima edizione del 2019, ha ora cambiato gestione con l’acquisto da parte di nuovi investitori nel 2024 i quali hanno pianificato un ampliamento e rinnovo delle strutture legate al circuito.

Il gruppo Emodrom che detiene quasi il 75% delle quote del circuito ha infatti nei propri piani l’idea di investire ben 250 milioni di euro per espandere il Porsche Experience Centre oltre che costruire un nuovo hotel e di una nuova struttura che verrebbe chiamata “Motorworld”.

Molti pensano che questi investimenti siano stati e verranno effettuati proprio per attrarre di nuovo la F1 ma il CEO proprio del gruppo Formula 1, Stefano Domenicali, fa sapere che si, ci sono stati dei colloqui ma che con la presenza di circuiti disposti a pagare tanto per ospitare il Gran Premio, i capi del circuito di Hockenheim sanno bene quali sarebbero i costi necessari per riportare il circuito tedesco all’interno del campionato.

Le parole di Domenicali su Hockenheim

”Sono stati proprio i capi e gli organizzatori del circuito di Hockenheim a contattarci per primi e ad avviare tali discussioni.” Ha spiegato Domenicali.

”Como noto stanno sviluppando il circuito e ciò che ci sta intorno ma con un obiettivo diverso. Se vogliono discutere di un ritorno della F1, gli investimenti devono essere differenti poiché noi come Formula 1 abbiamo bisogno di investimenti differenti, ma di questo ne abbiamo già parlato.”

Sebbene negli ultimi anni la tendenza del gruppo F1 sia stata quella di abbandonare il territorio europeo in favore di date e GP extraeuropei, la volontà, spiega Domenicali, e’ quella di ritornare ad ospitare sempre più Gran Premi sul territorio europeo, fatto che potrebbe aiutare la causa di altri circuiti come Hockenheim.

”Stiamo sicuramente osservando ovviamente la crescita degli Stati Uniti ma anche quella del mercato europeo, in quanto sta diventando nuovamente importante grazie ad una importante crescita, i numeri e gli investimenti effettuati.” Ha sottolineato l’ex Team Principal di Ferrari.

Il ‘problema’ dell’Europa è che e’ ricca di competizione, con molti Paesi pronti e volenterosi di ospitare un Gran Premio sul proprio territorio. Correre invece nel continente africano o nei territori asiatici e del Sud America sono sicuramente delle possibilità se in futuro il calendario lo permetterà.”

Stefano Domenicali, F1, GP Monza 2025, Hockenheim
Stefano Domenicali durante lo spettacolo pre-gara del GP di Monza 2025

Territori africani come il Ruanda infatti e in Asia paesi come la Corea del Sud e Thailandia sono fortemente volenterosi di avere un Gran Premio di Formula 1 sul proprio territorio, mentre la superpotenza Cina vorrebbe una seconda tappa nel calendario dopo il circuito di Shanghai.

In Sud America invece si fa insistente l’opzione Argentina anche grazie al pilota di Alpine, Franco Colapinto, divenuto a tutti gli effetti un idolo nazionale.

Il CEO di F1 fa sapere che le trattative con il governo del Ruanda sono in stato avanzato ma che non c’è fretta di aggiungere nuove tappe al calendario che per ora sembra funzionare bene e piacere agli spettatori.

Per quanto riguarda una seconda gara in Cina, Domenicali ha fatto sapere che potrebbe essere un po’ troppo presto per raggiungere tale obiettivo.

”Abbiamo tante richieste dalla CIna e dal Giappone ma per ora lasceremo una sola gara in Cina in quanto dobbiamo ancora consolidare il mercato prima di decidere di aggiungere una nuova tappa in quel territorio.”

Il ritorno della Malesia in F1

Interessante il ritorno del circuito della Malesia in Formula 1, Gran Premio che pero si terra sotto il nome di “GP del Bahrain” in quanto fondi del Bahrain avrebbero aiutato il circuito di Sepang a ospitare la Formula 1 nel weekend dal 2 al 4 di ottobre.

Questa insolita decisione di ospitare, su un altro territorio e circuito, il Gran Premio di un’altra nazione ha fatto sorgere sia dubbi ma anche domande e speranze sul fatto che una tale azione possa magari essere ripetuta in futuro in caso di necessita’.

Stefano Domenicali ha fatto però sapere di non essere entusiasta di una tale soluzione anche in futuro: “Non credo che questo possa essere un approccio a lungo termine in quanto abbiamo bisogno di essere consistenti e di essere credibili.”

“Spero che le situazioni che stiamo vivendo nel mondo ora, possano migliorare e che ci permettano di tornare alla normalità e nei paesi in cui i Gran Premi si dovrebbero disputare secondo il calendario stabilito.”

Quello che abbiamo fatto con la Malesia e il Bahrain e’ comunque fantastico in quanto volevamo che il GP del Bahrain facesse parte del calendario anche in queste condizioni difficili.”