Il buon lavoro della Ferrari prima nei test di Barcellona e poi nei primi 3 giorni del Bahrain, hanno portato gli ingegneri del team di Maranello ad osare ed introdurre altre novità.
Sin dalla presentazione a Fiorano era infatti noto a tutti che la Rossa si sarebbe presentata con una veste diversa rispetto a quella che vedremo in Australia.
I dati e l’affidabilità riscontrata hanno infatti permesso alla Ferrari di introdurre già oggi un profilo alare dietro allo scarico.
Nelle scorse settimane era uscito un rumor secondo il quale la Ferrari stava aspettando l’approvazione della FIA di alcuni componenti riguardanti le ali e oggi ne abbiamo avuto la conferma.

Un guadagno che solo la Ferrari può avere
Secondo il regolamento 2026 è infatti concesso un margine di 60 mm dall’asse posteriore per poter introdurre un profilo alare.
Lo scopo principale di questa soluzione sarebbe quella di sfruttare i gas di scarico ma anche di rendere più efficiente il recupero dell’energia.
Dal 2026 infatti, l’abolizione del tanto citato MGU-H ha portato i gas di scarico ad essere sfruttati molto meno rispetto allo scorso ciclo regolamentare.
Una risorsa preziosa per i motoristi dato che, secondo alcune stime riportate da f1ingenerale, dovrebbe fruttare dai 0.150 ai 0.250 secondi a giro e nel primo anno di un nuovo regolamento possono essere decisivi.
La peculiarità di questa soluzione sta inoltre nel fatto che la Ferrari ha progettato la SF26 anche per introdurre questo pezzo una volta avuta l’approvazione.
Ciò comporta che gli altri team non potranno copiare questa soluzione, almeno fino all’anno prossimo, dato che servirebbe ridisegnare l’intero retrotreno.










