Nel weekend dell’Ungheria, ultimo appuntamento prima della pausa estiva del campionato di F1, diversi riflettori erano puntati su Aston Martin in quanto proprio nel fine settimana di Budapest, il team inglese avrebbe portato a tutti gli effetti una versione B della vettura dopo l’inizio di stagione disastroso.
Gli aggiornamenti (ben 16 come riportato dai canali ufficiali della Formula 1) hanno avuto un riscontro positivo, con un’Aston Martin decisamente più competitiva tanto che in qualifica il due volte campione del mondo, Fernando Alonso, è riuscito ad accedere al Q2.
Al termine del GP, nelle conferenze e interviste post-gara, lo spagnolo ha dichiarato: “Ho un contratto, non cambierò squadra.”, mettendo chiarezza sul suo futuro.
Al momento l’unica soluzione per il numero 14 della casa britannica sembra di fatti la permanenza in Aston se non un eventuale ritiro se future modifiche non dovessero proseguire la strada di miglioramento intrapresa con l’insieme di innovazioni portate in Ungheria.
Le parole di Briatore
A sostegno delle parole di Alonso si sono aggiunte quelle di Flavio Briatore, di casa Alpine, e storico team manager di Renault, squadra con la quale Alonso vinse i suoi due titoli mondiali.
Egli infatti ha spiegato che lo spagnolo sarebbe attualmente convinto dal progetto di Aston Martin, tanto da decidere di rimanere e non aprire ad un ritorno con la squadra transalpina.
“Fernando corre per Aston Martin e sembra che abbiano fatto un passo avanti notevole in Ungheria con gli aggiornamenti. Lui è piuttosto contento di guidare per l’Aston Martin.”
”Per il momento non c’è nulla da dire: Fernando è un pilota Aston Martin e rimarrà un pilota Aston Martin fino alla fine della stagione.”

Gli aggiornamenti e il nuovo motore per convincere Alonso
Quello in Ungheria è stato un pacchetto di aggiornamenti o meglio una sostanziale rivoluzione della vettura che ha permesso alla casa britannica e ai suoi due piloti di compiere un grande salto in avanti rispetto ai weekend precedenti.
Prossimamente, riporta la squadra, seguiranno ulteriori modifiche e aggiornamenti alla vettura oltre che un nuovo motore sviluppato da Honda grazie proprio all’ADUO fornito dalla federazione.
Se tali aggiustamenti dovessero contribuire al miglioramento della monoposto, Aston Martin e Alonso potrebbero anche decidere di continuare alche oltre il 2026.










