F1 – Budapest, Hamilton furioso: “devo smettere di dare alla Federazione, ragioni per penalizzarmi”.

F1, Budapest: Hamilton penalizzato sbotta in radio e il titolo per Ferrari si allontana sempre di più.
Hamilton Hungary

Un weekend particolarmente complicato per la casa di Maranello termina nel peggiore dei modi, con Lewis Hamilton penalizzato di cinque secondi per aver superato di appena 0,1 km/h il limite di velocità in pit lane.

Il fine settimana ungherese si è trasformato in un vero e proprio calvario per la Ferrari. Una strategia rivedibile nella gara di domenica e una qualifica al di sotto delle aspettative hanno condannato il team di Maranello a chiudere il Gran Premio d’Ungheria con un quarto e un quinto posto, su una pista dove ottenere un risultato di prestigio era fondamentale per provare a mettere pressione alla Mercedes nella corsa ai titoli Piloti e Costruttori.

Le speranze iridate della Rossa, già ridotte al lumicino, hanno subito un ulteriore duro colpo con la quarta sanzione rimediata da Lewis Hamilton nelle ultime tre gare.

Hamilton sbotta via radio dopo la penalità

Il sette volte campione del mondo, dopo aver ricevuto una penalità di cinque secondi da parte degli steward, che lo ha relegato al quinto posto alle spalle del compagno di squadra Charles Leclerc, non ha nascosto tutta la propria frustrazione via radio.

«Ogni volta che gli do la minima opportunità, loro – la Federazione – mi penalizzano», ha commentato il britannico, polemizzando apertamente con il provvedimento adottato nei suoi confronti.

Hamilton Hungary

Vasseur spiega l’errore

Sull’episodio si è espresso anche il Team Principal della Ferrari, Frédéric Vasseur, secondo il quale la penalità è stata il risultato di una serie di piccole sbavature.

Dal bloccaggio delle gomme durante il pit stop alla volontà di Hamilton di rimanere davanti a Kimi Antonelli all’uscita della corsia box, ogni dettaglio avrebbe contribuito all’errore. Nel tentativo di massimizzare la ripartenza, il britannico avrebbe infatti disattivato il limitatore di velocità con un attimo di anticipo, superando così il limite consentito in pit lane.

Una pesante serie di sanzioni

La penalità per eccesso di velocità in pit lane è difficilmente contestabile. Da diversi anni, infatti, la FIA non prevede più alcun margine di tolleranza: in passato era consentito uno scarto di 0,9 km/h, successivamente eliminato perché le squadre tendevano a sfruttare sistematicamente quel piccolo margine.

Ad aver acceso gli animi Hamilton, però, è soprattutto il susseguirsi delle sanzioni ricevute nelle ultime tre gare, episodi che, a suo giudizio, stanno incidendo in maniera determinante sulla lotta iridata.

Cinque secondi a Silverstone, altri cinque in Belgio per il contatto con George Russell, tre posizioni di penalità sulla griglia di partenza dell’Hungaroring e, infine, altri cinque secondi nella gara di domenica. Un filotto impressionante che rischia di compromettere definitivamente le ambizioni mondiali della Ferrari.

A questo punto il titolo appare sempre più lontano per la Scuderia di Maranello, ancora una volta intrappolata in un circolo vizioso fatto di errori, episodi sfavorevoli e di una monoposto che, troppo spesso, non si è dimostrata all’altezza delle dirette rivali. Una situazione che ormai si trascina da troppo tempo e che, gara dopo gara, continua ad allontanare sempre di più il sogno iridato.