F1 – Budapest, scatta l’allarme: Piloti preoccupati per le condizioni dell’asfalto.

A Budapest fanno discutere le condizioni del tracciato. Piloti furiosi per lo stato dell'asfalto
Kimi Budapest

Durante il caldo weekend F1 a Budapest, si è sollevata una questione particolarmente scottante. Il tracciato – riasfaltato nel 2016 – ha subito dei lavori sul manto stradale tra curva 1 e curva 13, ma piloti si sono a più riprese lamentati delle sconnessioni, venutesi a creare soprattutto in frenata di curva 1.

Nel corso delle prove libere e delle qualifiche del Gran Premio di Budapest si sono verificati numerosi bloccaggi degli pneumatici anteriori, soprattutto nella prima parte del giro. Un problema che ha immediatamente acceso il dibattito tra i piloti.

Nonostante i lavori effettuati nella notte tra venerdì e sabato per cercare di levigare gli avvallamenti presenti sull’asfalto, le lamentele non sono mancate. Oltre ai continui bloccaggi, diversi piloti hanno espresso preoccupazione anche per il progressivo deterioramento del manto stradale.

Sainz: “Così non si raggiungono gli standard della Formula 1”

Tra i più critici c’è stato Carlos Sainz, che ai microfoni dei media ha dichiarato:

“A volte è come una lotteria. Nella notte tra venerdì e sabato la situazione è migliorata, ma non abbastanza per soddisfare gli standard della Formula 1.”

Lo spagnolo ha poi indicato quella che, a suo giudizio, dovrebbe essere la strada da seguire:

“Il mio consiglio è quello di dare un’occhiata a come hanno riasfaltato il tracciato nel 2016: è stato uno dei migliori lavori mai visti.”

Infine, Sainz ha concluso con un’ulteriore critica:

“Qualsiasi cosa abbiano fatto in curva 1 e curva 2 non è della stessa qualità del lavoro svolto in passato.”

Budapest

Anche Bortoleto e Bottas criticano il tracciato

Anche Gabriel Bortoleto e Valtteri Bottas non hanno nascosto il proprio disappunto per le condizioni del tracciato di Budapest.

Il pilota brasiliano è stato molto diretto, definendo la pista “veramente brutta”. Più diplomatico, invece, Bottas, che ha sostanzialmente confermato le impressioni di Sainz:

“La notte scorsa hanno provato a levigare la pista, ma non è cambiato molto. Bloccare le gomme in curva 1 è molto facile e infatti è successo anche a me. Anche curva 13 è molto sconnessa. L’ultima asfaltatura risale a dieci anni fa, quindi penso sappiano cosa fare.”

Un GP pieno di incognite

Si preannuncia quindi un Gran Premio di Budapest ricco di incognite, soprattutto al via. La staccata di curva 1, la più impegnativa del circuito, potrebbe infatti rivelarsi particolarmente insidiosa, considerando il gruppo compatto di vetture nelle prime fasi della gara.

Un altro elemento da tenere sotto osservazione è il progressivo deterioramento dell’asfalto. Oliver Bearman, nel post qualifiche, ha infatti evidenziato come la pista si stia lentamente sgretolando, con inevitabili ripercussioni sul livello di grip.

Chi riuscirà a conquistare la vittoria nel Gran Premio di Budapest? La risposta arriverà questo pomeriggio in gara.