

Charles Marc Hervé Perceval Leclerc (Monte Carlo, 16 ottobre 1997) è un pilota automobilistico monegasco, titolare della Scuderia Ferrari nel campionato mondiale di Formula 1. Vincitore dei campionati GP3 Series (2016) e Formula 2 (2017) al primo tentativo, ha debuttato nella massima serie nel 2018 con la Sauber, approdando a Maranello l’anno successivo. È il pilota che ha conquistato il maggior numero di punti nella storia della Ferrari.
Figlio di Hervé Leclerc, pilota di Formula 3 tra gli anni ’80 e ’90, Charles inizia la sua attività nel karting nel 2005 sul circuito di Brignoles, gestito dal padre di Jules Bianchi. Il rapporto con il pilota nizzardo si rivela determinante per il suo percorso professionale: è tramite Bianchi che Leclerc entra in contatto con Nicolas Todt, che ne diviene il manager.
La carriera kartistica è segnata da numerosi successi: vince il campionato francese PACA (2005, 2006, 2008), diventa campione cadetto francese nel 2009 e conquista la Coppa del Mondo CIK-FIA KF3 nel 2011. Nel 2012 passa alla categoria KF2 vincendo la WSK Euro Series, mentre nel 2013 chiude secondo nel campionato del mondo KZ, alle spalle di Max Verstappen.
Il passaggio alle monoposto avviene nel 2014 con la Formula Renault 2.0 Alps (2° classificato). Nel 2015 esordisce in Formula 3 europea, risultando il miglior rookie della stagione. Le prestazioni attirano l’attenzione della Ferrari, che nel 2016 lo inserisce nel programma giovani Ferrari Driver Academy. Nello stesso anno, Leclerc vince il titolo GP3 Series con la scuderia ART Grand Prix.
Nel 2017 Leclerc approda in Formula 2 con il team Prema Racing. La stagione si rivela un monologo del monegasco, che ottiene 7 vittorie e 8 pole position. Un momento significativo dell’annata avviene durante il round di Baku: pochi giorni dopo la morte del padre Hervé, Leclerc decide di prendere parte all’evento, ottenendo la pole position e la vittoria in Gara 1. Conquista il titolo con tre gare di anticipo a Jerez, diventando il primo pilota a vincere la categoria da esordiente nell’era moderna della F2.
Forte del titolo cadetto, Leclerc debutta in Formula 1 nella stagione 2018 al volante dell’Alfa Romeo Sauber, affiancando Marcus Ericsson. Dopo un inizio complesso, i primi punti arrivano al Gran Premio dell’Azerbaigian, dove chiude al sesto posto. Nel corso della stagione ottiene dieci piazzamenti a punti, battendo regolarmente il compagno di squadra sia in qualifica che in gara. Le prestazioni convincono la dirigenza Ferrari a promuoverlo titolare per la stagione successiva al posto di Kimi Räikkönen.
Il 2019 segna l’esordio di Leclerc con la Ferrari, al fianco del quattro volte campione del mondo Sebastian Vettel. Alla seconda gara, in Bahrain, ottiene la sua prima pole position, diventando il più giovane poleman della storia del team. In gara mantiene la testa fino a pochi giri dal termine, quando un problema agli iniettori lo relega al terzo posto (primo podio in carriera).
La prima vittoria arriva al Gran Premio del Belgio, a Spa-Francorchamps, successo dedicato all’amico Anthoine Hubert, scomparso il giorno precedente in una gara di F2. La settimana successiva, Leclerc vince il Gran Premio d’Italia a Monza, resistendo per tutta la gara alla pressione delle Mercedes di Hamilton e Bottas. Conclude la stagione al quarto posto assoluto con 2 vittorie e 10 podi, risultando il pilota con più pole position all’attivo nell’anno (7) e battendo Vettel in classifica.
Il 2020 si rivela un anno tecnicamente difficile per la Ferrari. Con la SF1000, vettura poco competitiva, Leclerc riesce comunque a ottenere due podi (2° in Austria, 3° in Gran Bretagna), chiudendo l’anno all’ottavo posto. Nel 2021, con il nuovo compagno Carlos Sainz, Leclerc ottiene due pole position consecutive sui circuiti cittadini di Monaco e Baku, ma non riesce a convertirle in vittoria (a Monaco non prende il via per un problema al semiasse). Chiude la stagione al settimo posto con un solo podio, ottenuto a Silverstone dove viene superato da Hamilton a due giri dalla fine.
Con l’introduzione dei nuovi regolamenti aerodinamici nel 2022, la Ferrari torna a lottare per il vertice. Leclerc inizia la stagione vincendo in Bahrain e in Australia (dove ottiene il Grand Chelem), portandosi in testa alla classifica. Tuttavia, una serie di ritiri per problemi di affidabilità (Spagna, Azerbaigian) ed errori strategici (Monaco, Gran Bretagna, Ungheria) compromettono la corsa al titolo. Nonostante un’altra vittoria in Austria, Leclerc conclude la stagione al secondo posto nel mondiale piloti, staccato da Max Verstappen.
Le stagioni 2023 e 2024 vedono la Ferrari inseguire la Red Bull. Nel 2024, Leclerc ottiene una vittoria storica al Gran Premio di Monaco, diventando il primo pilota monegasco a vincere la gara di casa nell’era del campionato mondiale. Nello stesso anno, Charles porta la SF24 al trionfo anche a Monza ed Austin.
Nel 2025, Leclerc condivide il box con il nuovo compagno di squadra Lewis Hamilton. La stagione si caratterizza per una vettura, la SF-25, che mostra prestazioni altalenanti nella prima fase. Il monegasco ottiene il primo podio stagionale in Arabia Saudita (3°), seguito da un secondo posto a Monaco e altri piazzamenti a podio in Spagna, Austria, Belgio, Stati Uniti e Messico.
In Ungheria conquista la sua unica – clamorosa – pole position della stagione, con il compagno escluso in Q2. Durante l’anno è coinvolto in alcuni incidenti di gara, in particolare a Zandvoort e in Brasile con il debuttante Andrea Kimi Antonelli. Statisticamente rilevante è il quarto posto ottenuto al Gran Premio del Giappone: con quei punti, Charles Leclerc supera il record di Sebastian Vettel, diventando il pilota ad aver segnato più punti nella storia della Scuderia Ferrari. Conclude il campionato 2025 al quinto posto in classifica piloti, con un totale di 242 punti.




















Per offrire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.