Con l’inizio della stagione, ritorna inevitabilmente il format più atteso di tutti! Queste pagelle F3 Australia andranno a valutare il fine settimana dei 30 piloti in pista.
Senza ombra di dubbio, il vincitore della Feature Race Ugo Ugochukwu è stato il migliore di tutti. Una prestazione superlativa in gara e un’ottima qualifica lo mettono davanti a tutti dopo il primo round.

Tanti ottimi debutti per alcuni rookie: primi su tutti, Freddie Slater e Taito Kato, sul podio dietro all’americano nella gara lunga. Ma anche Enzo Deligny e Maciej Gladysz si sono distinti in pista per le ottime prestazioni.
Altri piloti più rodati, come Del Pino, Badoer e Lacorte, si sono ritrovati e hanno convinto per tutto il weekend. Altri, invece, se la sono passata decisamente peggio. Ecco allora le pagelle F3 Australia!
I voti dei primi in campionato
Ugo Ugochukwu, 10. Era praticamente sicuro di prendere la pole, ma rompe l’ala dopo un passaggio sul cordolo e cede la prima piazza al compagno francese. Nella Sprint si tiene fuori dai guai ma, visto il macello che hanno creato i due della Prema, non prende punti anche se finisce in Top 10. Domenica invece, dopo quattro giri, si prende la testa della corsa e crea il deserto fra sé e i suoi diretti inseguitori. C’è da stare molto attenti a questo ragazzo, che è partito decisamente bene e punta al colpo grosso.
Freddie Slater, 9.5 Dopo due weekend pimpanti nella scorsa stagione, non ci si sarebbe potuto aspettare altro se non questo. Terzo al venerdì dietro alle Campos in versione F2004, chiude secondo la Feature Race a seguito di una penalità per Nael. Stesso discorso di Ugochukwu per quanto riguarda la gara corta. Il giovanissimo pilota Trident sa di avere una grossa chance, e probabilmente ne vedremo delle belle quest’anno.

Bruno Del Pino, 9.5. Inizia la stagione con un fine settimana stellare. Vittoria dominante nella Sprint Race (per quello che si è corso) tenendo dietro il compagno di squadra francese, a completare un’insperabile doppietta VAR. E poi, con una rimonta fantastica dalla P12, si piazza ai piedi del podio nella gara lunga. Ci si augura che lo spagnolo mantenga questo standard e che non crolli come lo scorso anno. Intanto, bravissimo.
Taito Kato, 9.5. Sorpresa tanto inattesa quanto piacevole. Il giapponese vola fin dalle qualifiche, in cui si piazza 7°. Sabato recupera solo la posizione lasciata da Colnaghi, ma la sensazione è che ne avesse per riprendere almeno i due davanti (se solo le due Prema non avessero smolecolarizzato le barriere). Ed è lui l’eroe di domenica: quinto al traguardo, eredita il podio dopo le penalità di Nael e Stromsted. Debutto fantastico.

Enzo Deligny, 9. Al termine del weekend, forse, abbiamo capito perché il francese sia uscito dal manicomio Prema per firmare con Van Amersfoort. Anche il francese parte alla grande e completa l’1-2 del team alla prima gara dell’anno. Non sfigura anzi brilla anche domenica, in cui porta a casa ben otto punti. Decisamente da tenere d’occhio anche lui.
Pagelle F3 Australia: l’altra metà della Top 10
Maciej Gladysz, 9.5. È matto da legare, un pazzo, un missile, una mina vagante che non si sa mai quando esploderà. La staccata paurosa al primo giro della Feature Race, terminata fortunatamente senza feriti, è classificabile come tentato omicidio. Comunque, tanta roba: quarto alla prima qualifica, sesto nella Sprint e quinto nella gara lunga. Bravo ragazzo.
Brad Benavides, 8. In mezzo ad un fine settimana di imprevedibilità, c’è solo una certezza, e non è la certezza di piacere di “Intesa Pour Homme”, ma la sicurezza che quest’uomo, in qualche modo, si porterà sulle spalle tutto il team. Lo fa domenica (quando conta di più, d’altronde) con una rimonta paurosa fino alla P7. Vista l’esperienza, può fare solo bene.
Pedro Clerot, 8. Non se lo stava filando nessuno, tranne i brasiliani. Qualifica un po’ sottotono, ma ci sta, era la prima. Recupera qualcosa e bene durante la gara corta. Poi pesca dal cilindro un ottavo posto fantastico nella gara lunga. Ottenuto sì grazie a tre piloti penalizzati, ma comunque è un signor risultato. Bene così.

Brando Badoer, 8.5. Finalmente un bellissimo weekend. Non può certo non omologarlo domenica, girandosi mentre era in lotta per la P5 con Lacorte. Va detto che è stato meraviglioso vedere i due italiani lottare per le zone che contano. Ma il vero highlight di Melbourne resta la Sprint Race. Svernicia Stromsted al via, si accoda alle due VAR e ottiene il podio, il primo della sua esperienza in Formula 3. Con l’auspicio che non sia l’ultimo.
Jin Nakamura, 7.5. Un altro che è passato completamente sottotraccia. Sta nella prima metà del gruppone per tutto il fine settimana, e sfrutta la pioggia di penalità per finire anche lui a punti. Ha il potenziale per replicare il 2025 di Stenshorne, anche lui con Hitech: è decisamente lui il primo pilota del team.
Il weekend del centro gruppo
Theophile Nael, 9. Soffia la pole position al compagno per 0.021s e si prende i primi punti disponibili. Sono gli unici che prenderà per tutto il weekend, povera stella. Sabato era incollato a Slater e Ugochukwu, così come domenica, ma quegli insensibili dei commissari gli hanno dato 5s secondi di penalità. Shin gli ha dato il colpo di grazia, murandosi da solo e ricompattando il gruppo dietro Safety Car a tre giri dalla fine. Nonostante il risultato poco prolifico, ha già dimostrato il suo valore in pista.
Noah Stromsted, 6. Preso a sberle dal compagno debuttante per tutto il fine settimana, ha l’occasione di rifarsi nella Sprint Race. Badoer parte a razzo e gli soffia il podio. Poi parte a fionda nella gara lunga ma, ricordandosi del giorno prima, decide di far fuori il primo pilota italiano disponibile. Tocca al povero Lacorte, chiuso verso il muro dopo curva 11 e con danni evidenti all’ala. Il danese si prende 10s e finisce fuori dai punti. Tocca prendere gli aspetti positivi da un weekend non proprio stellare.

Mattia Colnaghi, 6.5. La qualifica in P6 dimostra il talento di questo giovanissimo ragazzo. Ovviamente, da bravo rookie, si gira da solo e termina 30°. Potrebbe essere la prima volta nella storia che accada, comunque. Inoltre, vince il “premio Nael” ottenendo punti dopo essere arrivato in P13 nella Feature Race, esattamente come il francese l’anno scorso a Monza. Comunque, può essere abbastanza contento del lavoro svolto.
Nicola Lacorte, 9. A tutti i membri della redazione LastCorner servono un paio di settimane per metabolizzare ciò che è successo a Melbourne. Quella Top 5 in qualifica ha un non so che di leggendario. E se nella Sprint diventa un ostacolo mobile, domenica va diversamente. Parte a fionda, si libera di Gladysz e si butta all’inseguimento dei primi. Stromsted lo fa fuori e l’italiano termina nono, poi fuori dai punti a seguito di un’immancabile penalità. Ma il sorpasso a Slater per la P3 resterà per sempre nei cuori di tutti. Grazie, Nicola.
Hiyu Yamakoshi, 5.5. Il confronto con i compagni di squadra è impietoso. Nonostante ciò, dopo una qualifica triste e una gara sprint nelle retrovie, ha rimontato fino ai piedi della zona punti. Certamente non è sufficiente, ma non va buttato via tutto.
I voti della parte destra della classifica
Tuukka Taponen, 5. Cambia il team, la storia anche, ma non ci siamo ancora. Non è scomparso nel nulla come nella seconda metà di stagione del 2025, tuttavia i punti non sono ancora arrivati. Si è aggirato intorno alla P13 per tutto il fine settimana senza mai affondare una stoccata vincente. Molto in ombra.
Fionn McLaughlin, 5.5. Gironzola con il finlandese per tutte le sessioni del weekend. Il voto è più clemente perché si trattava solo della sua prima apparizione nella categoria. Nonostante ciò, da un pilota che corre con la livrea Red Bull, ci si aspetteranno prestazioni più convincenti in futuro.

Alessandro Giusti, 3.5. È mai sceso in pista? Si è completamente eclissato da tutto, non si capiva dove fosse finito. Eppure eravamo abituati a vederlo in alto l’anno scorso. Ci si augura chiaramente che si tratti solo di un blackout momentaneo. Perché se la situazione dovesse restare questa, caro Sandro, si rischia di fare la fine del tuo nuovo compagno di squadra.
Patrick Heuzenroeder, 5. Arriva da sostituto improvviso e da completo sconosciuto. Purtroppo tale resta. La sua livrea blu notte assorbe la luce del sole raggiante del cielo di casa sua e lo spegne, rimanendo tutto il tempo sul fondo dello schieramento. Con il poco tempo a disposizione era chiaro che non sarebbe potuta andare diversamente. Detto ciò, guardando dove erano Ugochukwu e Nael, siamo lontani anni luce.
Pagelle F3 Australia: le zone basse del gruppone
Christian Ho, 4. Prende la paga da entrambi i compagni, il che fa strano per uno che era designato al ruolo di traghettatore, anche alla luce del suo 2025 in DAMS. Non un guizzo, non uno spunto, non un segno di vita. Costantemente indietro. Non ci siamo.
James Wharton – Louis Sharp, 3. Due imbecilli. Prima Wharton tira una ruotata al compagno, poi Sharp si infila all’interno e l’altro chiude ancor prima di guardare. Disintegrano la vettura contro le barriere e terminano in anticipo il loro fine settimana. Poi, povero, il neozelandese si è fatto tanto male da finire per una notte in pronto soccorso. Ma è stata una giocata degna di Hamilton-Verstappen nel 2021. Con la sola differenza che questi due ragazzi condividono lo stesso box.
Fernando Barrichello, 5. Il figlio d’arte ha preso un po’ troppo alla lettera il ruolo del padre ed è così gentile da schierarsi ultimo in griglia. Il voto si alza notevolmente perché rimonta dodici posizioni nella Feature Race e perché, in fin dei conti, è un debuttante. Però, ragazzo mio, che fatica.
Gerrard Xie, 4.5. Indegno il confronto con Lacorte, quasi positivo quello con il compagno debuttante. C’è da dire che, rispetto alla scorsa stagione, sembra essersi smosso qualcosa, ma siamo ben lontani dalle posizioni che contano. Deve dimostrare di più.
Yevan David, 4.5. Il primo pilota dello Sri Lanka della storia di questa categoria (e probabilmente di sempre) è un simpaticone, un giovane ragazzo pieno di vita e attivo sui social. Se solo riuscisse a portare questa energia in pista, ne gioverebbe lui in primis. Ok, era il primo fine settimana, uno si può abbonare. Ma è dietro persino al compagno debuttante e meno blasonato. Vedremo come andrà la prossima volta.
I voti degli ultimi
Matteo De Palo, 3.5. Si schianta contro le barriere dopo pochi minuti di qualifica e butta ogni possibilità di ottenere punti. Demoralizzato, perde addirittura posizioni nella Sprint. Domenica prova anche a rimontare, ma si gira da solo in curva 4. Il talento c’è, altrimenti non sarebbe in Trident. Ma proprio perché hai quel sedile, ragazzo mio, serve svegliarsi da questa doccia fredda.
Woohyun Shin, 3.5. “Non vorrei sembrare maleducato, ma forse tu fai da 0 a 100 in quanto, tre anni virgola cinque?”. Citando Saetta McQueen, non c’è modo migliore per dare un voto e per descrivere il weekend del coreano. Qualifica in P28, partenze tristi e gare difficili. Non contento, rompe la sospensione posteriore sinistra e si parcheggia in pista a tre giri dalla fine. Bentornato, James Hedley.
José Garfias, 4. Una fatica disarmante, anche in confronto ad altri debuttanti. Non si scolla neanche un attimo dalla P25, arrivando persino dietro a Stromsted penalizzato. Fa strano pensare che non ci fosse un rimpiazzo migliore per sostituire Deligny. Fatto sta che, clamorosamente, tra i tre piloti del team Prema è quello con il voto più alto.

Kanato Le, 3.5. Barcolla nelle tenebre e nell’ombra enorme dei propri compagni di squadra, nessuno dei due oltre la P7 in nessuna delle tre sessioni che contano. 27° in qualifica, terzultimo sabato. Ciliegina sulla torta, si ritira nell’anonimato dopo pochi giri della Feature Race. Fantasma.
Nandhavud Bhirombhakdi, 3. Tre come le ore che ci abbiamo messo a imparare come diamine si scrivono il suo nome e cognome. Non ci si sarebbe aspettati un debutto chissà che brillante, ma qua rasentiamo il deprimente. Penultimo sia venerdì che sabato. Non contento, si fionda da solo nel muro domenica mattina. Per sicurezza, ai prossimi check-in all’aeroporto, controllerei che non sia Nicola Marinangeli che ha cliccato tasti a caso sul sito dell’anagrafe e ha selezionato la nazionalità thailandese per correre ancora.
Pagelle F3 Australia: voti bonus
DRS, 8. Per tutta la Sprint ha deciso di non attivarsi. Non per un pilota, ma per tutti i presenti in griglia. Così abbiamo assistito a dei giri infuocati, con sorpassi in ogni punto della pista. E poi, diciamocelo, manca un po’ a tutti. Per fortuna che sei rimasto nelle categorie cadette, caro DRS.
Prema, 2. Non vorrei essere nei panni di uno dei meccanici al briefing post gara. Il clima è tesissimo, la nuova gestione del team non è iniziata esattamente con il piede giusto. La situazione è critica a tal punto che Garfias è il miglior pilota del weekend.
Federazione, 1. Va beh, ogni volta si commentano da soli. Tralasciando il fatto che si tratti di penalità discutibili. Ma dico io, è mai possibile che ci vogliano letteralmente quattordici giri per assegnare 5s per essersi mossi prima del segnale in partenza?
Lucio Rizzica – Marcello Puglisi, 10. Ci erano mancati tantissimo. La coppia di commentatori migliore del mondo è tornata e ci ha regalato non poche perle per tutto l’arco del fine settimana. Però, caro Lucio, non credo di riuscire a sopportare altri nove weekend di battute su Kato.










